Napoli-Juventus, l'analisi tattica: segnali di crescita dal centrocampo | FOTO
Mastica amaro la Juventus. I bianconeri non ingranano dopo la vittoria sofferta contro il Frosinone e subiscono la quarta sconfitta in campionato. Il Napoli batte la Vecchia Signora per 2-1 e prolunga il periodo un po' stentato di Madama in termini di risultati. Questa sconfitta, maturata al "Maradona", brucia tantissimo non solo per l'esito della sfida. Infatti, il passaggio a vuoto di Napoli arriva nonostante una buona prestazione. La nota positiva della gara sta soprattutto nel centrocampo. Massimiliano Allegri sceglie un reparto composto nel settore centrale da Fabio Miretti, Manuel Locatelli e Carlos Alcaraz. Il loro assortimento si dimostra funzionale sia in fase di possesso che in quella di non possesso, dando vita a due concetti lampanti soprattutto nella prima parte della sfida.
NAPOLI-JUVENTUS, PRESSIONE DEL CENTROCAMPO BIANCONERO - Un aspetto che si può apprezzare rispetto al centrocampo scelto per Napoli-Juventus è la dinamicità del reparto in entrambe la predette fasi. Il trio nevralgico impressiona per rotazioni continue e puntuali. L'efficacia di questi movimenti incessanti si può apprezzare in una situazione soprattutto nella Figura 1, che evidenzia una Juve in pressione sulla prima costruzione del Napoli. Alcaraz e Miretti rimangono "bassi" sulla trequarti partenopea. Il loro posizionamento, specie quello dell'argentino, molto "pulito" da un punto di vista tattico, consente a Locatelli di potersi alzare per chiudere una linea di passaggio e schermare Stanislav Lobotka, vero "regista" degli azzurri.
NAPOLI-JUVENTUS, L'AMPIEZZA DEL CENTROCAMPO DÀ RESPIRO ALLA MANOVRA - Non solo pressione e aggressività. Le rotazioni della cerniera centrale di centrocampo della Juventus a Napoli si rivelano funzionali anche nella costruzione della manovra, come si può evincere nella Figura 2. Questa volta Alcaraz si alza sulla linea degli attaccanti. L'argentino può salire perchè Locatelli e Miretti stanno bassi. L'inserimento senza palla del numero ventotto bianconero evidenzia un cambiamento tattico della Juventus, che acquisisce più ampiezza. Nell'immagine è possibile vedere, infatti, come Alcaraz vada a dare supporto a Federico Chiesa, che mantiene un raggio d'azione centrale. Il 7 juventino non si allarga, perchè Samuel Iling-Junior è molto alto sulla fascia sinistra. Insomma, così facendo, Madama dà ampio respiro alla propria manovra e guadagna più uomini in fase d'attacco. Tutto questo grazie a un centrocampo che ruota con il corretto sincronismo e con intelligenza tattica. Quella che ci aspetta di vedere anche domani contro l'Atalanta.
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