A Bergamo una vittoria che vale quanto il rinnovo di Spalletti

A Bergamo una vittoria che vale quanto il rinnovo di SpallettiTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:49Editoriale
di Antonio Paolino
Senza brillare ma badando al sodo la Juve batte l'Atalanta con un gol di Boga e ritrova in solitaria il quarto posto grazie alla sconfitta del Como

Nessuno o quasi avrà il coraggio di ammettere di aver tifato sabato la Juventus – a denti stretti dopo il vantaggio sull'Atalanta – e ventiquattro ore dopo anche l'eterna rivale Inter impegnata sul campo del Como. Quasi scontata, al fischio finale, la doppia esultanza “mascherata” per aver riagganciato il quarto posto in solitaria a scapito proprio dei lariani: per meriti propri e per quelli della banda Marotta che a fine primo tempo erano diventati bersaglio della solita becera dietrologia complottista per essere momentaneamente in svantaggio pur di fare un dispetto agli zebrati. Questo, in entrambe le direzioni, è il “modello” (mal) pensante del nostro (bel) Paese calcistico. E anche se qualcuno non lo ammette, di certo resta l'impresa cinica e fortunata della Juve e lo spirito dell'Inter lanciata più che mai alla conquista dello scudetto dopo la frenata del Napoli e il capitombolo del Milan.

Bergamo – Quella con l'Atalanta resterà molto probabilmente la vittoria con cui ricordare sofferenze, sacrifici e certezze, tante e costruttive, di questo finale di campionato. «Lasciateci per una volta gioire di questi punti conquistati dopo averne persi tanti che non meritavano di lasciare per strada» - ha ammesso candidamente Spalletti conscio di aver strappato un successo pesante per la classifica, ma anche con meno meriti di quanto l'Atalanta ha mostrato sul campo. Come al solito, e questo resta il vero dilemma anche per le restanti sei partite che chiuderanno il campionato, la Juve ha mostrato entrambe le sfaccettature della sua identità: insicura in avvio, tenace e compatta dopo il vantaggio. E mai come a Bergamo, e sotto la gestione Spalletti, chiusa interamente dietro la linea della palla pur di avanzare di tre caselle in classifica. La praticità e l'intelligenza dell'allenatore è racchiusa a tutto tondo in questa scelta pratica e efficace.

Rinnovo – Una vittoria, insomma, importante quanto la riconferma ufficiale del mister per altri due anni. Una scelta maturata smussando alcune divergenze, ma condivisa coi vertici societari per evitare di averne nel momento decisivo della stagione. E forse anche per ridisegnare meglio i contorni di potere attorno ai nomi presenti (al momento) nell'organigramma, dopo quasi un anno di normale convivenza tra le parti. Il destino adesso passa nelle mani della squadra. Diciotto punti ancora a disposizione, tre partite in casa e altrettante in trasferta, derby compreso. Due punti di vantaggio sul Como e quell'idea pazza di puntare addirittura il Milan fra due giornate. Avanti tutta, con coraggio e se serve come a Bergamo.
Come fanno tutte all'occorrenza quando si è imperfetti e un po' stanchi.