Ravanelli a RBN: “Ho parlato con Conte e non so cosa gli riserverà il futuro, ma sono certo che la sua juventinità sia ancora viva, nulla cancellerà ciò che ha fatto per la Juventus”

Ravanelli a RBN: “Ho parlato con Conte e non so cosa gli riserverà il futuro, ma sono certo che la sua juventinità sia ancora viva, nulla cancellerà ciò che ha fatto per la Juventus”TUTTOmercatoWEB.com
giovedì 24 novembre 2022, 14:14Primo piano
di Alessio Tufano

Ospite di “La Juve in Gol” su Radio BiancoNera, Fabrizio Ravanelli ha parlato di Mondiali e non solo, raccontando qualche retroscena sulla rimpatriata con molti dei suoi compagni della Juventus del ‘96, un paio di giorni fa a Viareggio: “Mi sto divertendo a guardare questi Mondiali, ci sono state delle belle sorprese ed alcune partite sono la dimostrazione che ci vuole sempre grande rispetto quando si affrontano gli avversari e che quando metti la squadra in campo questa deve avere sempre una logica. Veder perdere una squadra come la Germania, che ha creato tanto e finalizzato poco, ci fa capire quanto sia importante avere un vero attaccante”. A questo punto Ravanelli torna all’incontro avuto a Viareggio con tanti dei suoi ex compagni, una sorpresa organizzata per rivedere Marcello Lippi, tecnico di quella squadra: “La Juve del ‘96 fu una squadra micidiale, che ha dominato con determinazione e carattere e ha conquistato quella Champions lottando su ogni pallone, c’era anche un rapporto incredibile tra squadra e tifo. Ci siamo rivisti dopo tanto tempo, erano passati 25 anni da quella Champions League e ci siamo ritrovati per festeggiare il direttore e il nostro allenatore che ci portò a raggiungere traguardi incredibili”. Ravanelli ha anche scambiato qualche parola in merito al suo futuro con Antonio Conte: “Abbiamo parlato di situazioni calcistiche, e credo che ancora oggi non abbia deciso il proprio futuro, rispetto alla sua attuale esperienza mi ha detto che costruire una mentalità vincente in un club come il Tottenham non è affatto facile. Non so cosa passi nella sua testa e cosa potrà riservargli il futuro, ma per quello che percepisco, dentro di sé la sua juventinità è ancora viva e nessuno cancellerà mai quello che ha fatto nella Juve".