Juve oltre ogni ragionevole limite

Juve oltre ogni ragionevole limiteTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:33Editoriale
di Antonio Paolino
La trasferta di Udine rispolvera una squadra matura e attenta

Ad Udine si è vista, anzi rivista dopo diverse settimane, una Juve capace di adattarsi e di andare anche oltre i propri limiti. I bianconeri hanno mostrato fin da subito l'intenzione di non voler sprecare l'occasione di tornare a comandare la classifica delle ultime contendenti alla volata champions. Per una notte è stata così, ma la stessa vittoria ottenuta sull'Udinese ha di fatto stimolato la reazione del Como nel ripiombare davanti. Una partita in meno e tre punti in più, con i giallorossi spremuti dalle distrazioni dell'Europa League e da una tenuta mentale scioltasi nel pareggio proprio contro i bianconeri. Dall'ipotetico +7 a pochi minuti dal fischio finale dell'Olimpico, la situazione si è ribaltata con il sorpasso di Como e Juventus in appena due settimane. La strada è ancora lunga, ma in questo momento la classifica rispecchia anche l'entusiasmo, e la serenità, dei rispettivi ambienti.

Udine – La trasferta friulana doveva dire proprio quello che il campo ha poi detto, ovvero che credendo nei propri mezzi si possono superare i limiti strutturali e di esperienza. Per i lariani è una novità dopo appena due anni di permanenza nel massimo campionato, per la Juventus invece si tratta di un ritorno a quella normalità necessaria per spiccare il volo sfruttando un calendario sulla carta meno impegnativo. L'ultimo turno di campionato, con le solite controverse decisioni arbitrali, ha ristabilito le distanze in vetta, ridimensionato il Milan sconfitto in casa della Lazio, e rilanciato la Juve dopo il test meno probante di una settimana fa con il Pisa. In casa bianconera la differenza l'ha fatta la maturità acquisita poco per volta con la cura Spalletti e la dose di attenzione di alcuni giocatori chiave come Yldiz, Conceicao e Locatelli.

Boga - Capitolo a parte per Boga capace di andare a rete per la terza volta consecutiva, tanto da rappresentare – numeri alla mano – il miglior acquisto della gestione Comolli. Il suo riscatto è praticamente scontato così come la sua utilità in quello che è stato definito il tridente “light” di una Juve che le ha provate tutte, con e senza attaccante, con e senza i gol di David e Openda, riuscendo forse anche a rimettere Vlahovic al centro del progetto per il futuro. Un lavoro “sporco” che porta la firma di Spalletti. Tocca adesso alla società descrivergli il piano industriale per il prossimo biennio. Tre giocatori, uno per ruolo, nella peggiore delle ipotesi. Il doppio, per puntare a migliorare il piazzamento di quest'anno, coi soldi della qualificazione alla prossima champions. Perché resta quella “l'unica” cosa che conta per semplificare le contrattazioni, con chiunque, per il prossimo anno.