Adani non ha dubbi: “Spalletti guida, Comolli e Chiellini devono ancora dimostrare”

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di Alessia Mingione

Nel suo intervento su Viva El Futbol (canale YouTube), Lele Adani ha lanciato un’analisi molto netta sul momento della Juventus e sulle figure chiave all’interno della società. Per lui, la stagione bianconera ha evidenziato la distanza tra l’allenatore e parte della dirigenza attuale.

“L'ho già detto, ma lo ribadisco così spero che sia chiaro ciò che penso. Per me la dirigenza non è mai stata all'altezza delle guide tecniche. Così è netto. La dirigenza che ha scelto le guide tecniche non è mai stata all'altezza per supportarle. Questo è il mio pensiero. Ma ritorniamo nell'attualità. Io penso che Spalletti è arrivato e in due mesi, poi ormai prolungati perché sono già tanti di più, è arrivato a un punto che la sua grandezza, la sua esperienza, la sua lucidità di lavoro e di gestione ha messo tutti nelle file dietro, ma perché non c'è mai partita. Giorgio (Chiellini, ndr) ha appena cominciato a fare dirigente. 

Giorgio che ha lavorato ai massimi livelli per 20 anni l'ha capito dopo un minuto e quindi si mette dietro. Ma Ottolini è appena arrivato, Comolli non può essere all'altezza di Spalletti, cioè le nuove figure... Modesto imparerà da Spalletti, sbaglio? Cioè, lui è arrivato talmente con una con un Know how, un background diverso da tutti gli altri che in 3 secondi han capito. Stavolta ci abbiam preso, nel senso, però stavolta non c'è nemmeno dubbio. Noi non possiamo proprio non solo dargli contro e non supportarlo, non possiamo nemmeno bussare perché è già tanto che ci riceva. Però lui stesso dice abbiamo gli uffici confinanti, siamo sempre con la porta aperta perché l'ha dichiarato, quando parlava di rinnovo. Quindi ci vediamo tutti i giorni perché Spalletti tende la mano, tanto è vero che arriva con 8 mesi di contratto, ma questo è un gesto di una grandezza totale verso una società che ogni anno ha sbagliato".