Arrivabene si difende: "Alla Juve situazione pesante. Potevo mai fare questo?"
L'edizione odierna del Corriere della Sera propone un'intervista a Maurizio Arrivabene. L'ex AD dell'area sportiva della Juventus ha chiuso la sua esperienza dirigenziale nel club bianconero il 28 novembre del 2022, giorno delle dimissioni in blocco di tutto il vecchio CdA di Madama. Ciò che ha portato a questa decisione è stato il suo coinvolgimento nell'inchiesta legata alle plusvalenze fittizie, che ne ha decretato l'inibizione fino a 24 mesi. Il recente rimando della questione dal TAR del Lazio alla Corte di Giustizia Europea suscita speranze nell'ex dirigente bianconero, il quale ha anche parlato della sua esperienza difficoltosa con Madama. Ecco le sue parole.
"Caso plusvalenze? Le cose vanno avanti. Continuo a credere nella giustizia. Anche in quella sportiva? Vedremo cosa dirà la Corte Europea. Ho iniziato il mio lavoro da dirigente il primo luglio 2021 trovando una situazione piuttosto pesante a causa degli investimenti precedenti. Ovviamente la pandemia aveva aumentato i problemi. Cosa dovevo fare, andare in tv e dire abbiamo sbagliato a spendere troppo? Vi immaginate la reazione di tifosi e media? In silenzio mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a lavorare, quell’anno grazie ad alcune vendite e all’acquisto di soli due giocatori, Locatelli e Kean, facemmo un mercato morigerato subendo anche critiche".
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