La Juventus davanti al grande bivio: Bremer è il sacrificio meno doloroso?

La Juventus davanti al grande bivio: Bremer è il sacrificio meno doloroso?TUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

Le indiscrezioni provenienti dalla Turchia raccontano di un Galatasaray pronto a fare sul serio per Gleison Bremer. Tra un ingaggio da top player e una possibile offerta importante alla Juventus, il nome del difensore brasiliano è tornato al centro del mercato. Al momento non esistono trattative concrete tra i club, ma lo scenario apre inevitabilmente una riflessione: se la Juventus fosse davvero costretta a sacrificare un big, sarebbe proprio Bremer il giocatore da prendere in considerazione?

La risposta può sembrare sorprendente, soprattutto considerando il valore del centrale brasiliano. Da quando è arrivato a Torino, Bremer ha dimostrato di essere uno dei migliori difensori della Serie A, diventando il punto di riferimento della retroguardia bianconera. Leadership, forza fisica, aggressività nell'uno contro uno e dominio nel gioco aereo lo hanno reso uno dei pochi autentici top della rosa juventina.

Eppure il calcio non si limita al valore assoluto di un giocatore. Conta anche il contesto tattico. E proprio sotto questo aspetto la nuova Juventus di Luciano Spalletti potrebbe portare a valutazioni differenti rispetto al passato.

Bremer ha costruito gran parte delle sue migliori stagioni giocando da centrale in una difesa a tre, ruolo nel quale può uscire con decisione sull'attaccante avversario, guidare la linea e sfruttare al massimo le sue qualità atletiche. In una difesa a quattro, pur restando un difensore di altissimo livello, alcune di queste caratteristiche vengono inevitabilmente ridimensionate. Inoltre, Spalletti chiede spesso ai propri centrali una partecipazione maggiore nella costruzione del gioco, aspetto nel quale il brasiliano, pur essendo affidabile, non possiede le stesse qualità di altri interpreti.

C'è poi un altro elemento da non sottovalutare. Bremer è reduce dal grave infortunio al ginocchio che lo aveva costretto a saltare praticamente un'intera stagione. Il suo recupero è stato positivo, ma quando sul tavolo arrivano offerte di livello internazionale per un giocatore che ha già compiuto 29 anni e ha alle spalle un infortunio così importante, ogni società è chiamata a fare valutazioni anche dal punto di vista della programmazione.

Proprio ieri si parlava della valutazione da 50 milioni di euro per Pierre Kalulu. Tra i due, però, la sensazione è che oggi la Juventus farebbe più fatica a sostituire il francese all'interno del progetto tecnico di Spalletti. La sua duttilità, la capacità di giocare in più ruoli e la qualità nella costruzione dell'azione lo rendono un profilo estremamente funzionale al nuovo sistema di gioco.

Questo non significa che cedere Bremer sarebbe una scelta semplice. Al contrario, significherebbe rinunciare probabilmente al miglior difensore centrale della rosa. Tuttavia, se davvero la Juventus dovesse finanziare il mercato attraverso la cessione di un solo big, il brasiliano potrebbe rappresentare il sacrificio più logico sotto il profilo tecnico, tattico ed economico.

Molto dipenderà naturalmente dalle cifre. Se il Galatasaray dovesse davvero avvicinarsi alla clausola rescissoria o comunque presentare un'offerta vicina ai 58 milioni di euro, la Juventus sarebbe chiamata a una riflessione profonda. Perdere un giocatore del livello di Bremer sarebbe doloroso, ma il calcio moderno impone spesso di guardare anche oltre il valore del singolo. E, nella Juventus che sta costruendo Spalletti, forse il sacrificio meno pesante potrebbe essere proprio quello del difensore brasiliano.