Bernardeschi e la partita del 2019: "Ci avevano pizzicato nell'orgoglio. Lì escono i campioni"
Federico Bernardeschi c'era, nel 2019 a giocare quella partita tra le più ricordate e nominate in questa settimana. Quel Juventus-Atletico 3-0 che ribaltò i pronostici e fece passare il turno alla squadra di Massimiliano Allegri. I bianconeri scendono in campo con la difesa a 3, con Emre Can a fare da terzino destro e primo regista della squadra, Cancelo avanzato sulla corsia laterale, Spinazzola su quella mancina e Bernardeschi preferito a Dybala nel tridente con CR7 e Mandzukic. Proprio l'attuale giocatore del Bologna, intervistato da Prime Video torna a quella partita che è stata a detta di tutti, la migliore mai giocata da lui con la maglia della Juventus. "Una rimonta è un qualcosa che devi sentire dentro, ci devi credere e devono succedere tante cose, ma la prima cosa secondo me è la consapevolezza di doverci credere.
Dopo la gara d'andata c'era rabbia, c'era rancore, c'era quella ferita d'orgoglio, una sana ferita d'orgoglio che ti fa tirare fuori quel qualcosa in più. Più si avvicinava il momento e più mi sentivo vivo, mi sentivo che c'era quella fiamma, quella consapevolezza di poterla ribaltare, perché quando ti pizzicano nell'orgoglio, è li che una squadra fatta di campioni viene fuori. E abbiamo anche messo paura un po' a loro, c'è stata proprio questa ri aggressione feroce della palla subito, abbiamo dato la sensazione che la volevamo giocare noi la partita. La difficoltà maggiore era sbloccare la partita, dopo che l'avevi sbloccata avevi la serenità di poter fare goal magari negli ultimi cinque minuti".
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