Braglia sulla Juventus: "Suzuki? È comprare un altro Di Gregorio"
Intervenuto sulle frequenze di Tuttomercatoweb Radio, l'opinionista Simone Braglia ha commentato le ultime mosse di calciomercato della Juventus, che domani affronterà il Palermo in amichevole. Tanti temi toccati: da Di Gregorio a Suzuki, Maignan, Vicario e Martinez.
Mercato - "Certezze potremo averle a inizio campionato, il precampionato lascia il tempo che trova. Anche perché il mercato va avanti fino a fine mese e c'è da aspettarsi ancora qualche aggiustamento. Non sono convinto ora che possa fare un bel campionato. L'ambiente non è dei migliori, ci sono contestazioni che lasciano strascichi. Vedremo Goncalo Ramos cosa farà quando giocherà le partite che contano. Credo sia una buona squadra ma per vincere il campionato ci sono altra squadre con più qualità".
Juventus - Qualche passo avanti lo ha fatto, soprattutto in società. Mi fido delle persone che stanno facendo mercato, la Juve però non è quella che conoscevamo. Ha fatto qualche acquisto interessante, ma mi sembra strano che non abbiano ancora chiuso per il portiere, che è un ruolo fondamentale per dare la tranquillità necessaria alla difesa e a tutta la squadra. Non sono dell'idea che Vicario sia adatto per vincere. Mi piacerebbe il Dibu Martinez, anche se mi sembra tramontata l'ipotesi. Il fatto che gli altri siano un ripiego non è una bella cosa per una società come la Juve.
Suzuki? E' un buon portiere ma non da Juve. Il portiere da Juve è quello che ti può fare la differenza, come lo è Maignan per il Milan. Secondo me non può avere Suzuki questo tipo di valore. Glielo auguro, è uno che si deve affermare, ma è come comprare un altro Di Gregorio. Non vedo tante differenze. La Juve ha bisogno di un portiere di categoria, che abbia leadership.
Di Gregorio? Si sono bruciate le tappe. Monza-Juve forse è stato uno step troppo grande, serviva un'esperienza intermedia. Giocare in una provinciale è molto diverso, se sbagli lì è un conto, se sbagli alla Juve vieni classificato come non affidabile. In certe società servono le spalle larghe per ovviare a certe responsabilità".
Como - "Vedo le grandi squadre che fanno fatica, il Como non ce le ha le difficoltà economiche. Il fatto che Nico Paz preferisca tornare al Como piuttosto che andare all'Inter ti fa capire che livello abbia raggiunto il club. E così anche altri giocatori tipo Chalobah. Credo che Como e Roma possono lottare per il titolo, e la Fiorentina darà molto fastidio per l'Europa. Le altre big oggi non sono realmente così big".
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