Andrea Valentini a RBN: "Italia, troppi errori. E Thiago Motta è inadatto"

Andrea Valentini a RBN: "Italia, troppi errori. E Thiago Motta è inadatto"
Oggi alle 21:29Podcast
di Francesco Tringali

Il caos che ha travolto la FIGC dopo il tramonto della candidatura di Andrea Pirlo continua a far discutere. A intervenire sulla vicenda è stato Andrea Valentini, ospite di Radio Bianconera nel corso della trasmissione Due in Bianconero, che ha analizzato quanto accaduto attorno alla panchina della Nazionale e si è soffermato anche sulla Juventus di Luciano Spalletti.

Valentini individua innanzitutto un problema nella gestione della comunicazione da parte della Federazione: “Nazionale? Sono stati fatti, ovviamente, degli errori. Non scopro io l’acqua calda, ma degli errori di comunicazione innanzitutto. Si è parlato troppo, sono uscite troppe voci, troppi accordi. È sbagliato dire abbiamo parlato con Ancelotti e poi con Guardiola per poi, diciamo, ripiegare verso Pirlo”.

Secondo Valentini, la vicenda avrebbe inevitabilmente penalizzato chiunque fosse stato indicato come terza scelta: “A prescindere da Pirlo, chiunque al posto suo si sarebbe sentito un po’ sottotono. C’è da fare anche una distinzione tra allenatore e commissario tecnico, che sono due ruoli abbastanza differenti”.

L’opinionista ha poi bocciato anche l’ipotesi Thiago Motta come possibile commissario tecnico: “Io non vedo Motta sinceramente la persona ideale, mi parlano di lui come anche a livello umano non proprio dolce o docile, alla Juve ha dimostrato di aver litigato con la maggior parte dei giocatori credo, non si è lasciato neanche bene. Io non lo reputo sinceramente la persona adatta, poi magari sarò smentito”.

Valentini ha quindi criticato anche le indiscrezioni relative a un possibile coinvolgimento dei club per arrivare ad Antonio Conte: “Qui si parlava addirittura di autotassazione per prendere Conte e poi che cosa significava? Che poi le squadre avrebbero messo becco sulle convocazioni o quant’altro, era comunque un campo un po’ minato, molto particolare, tutto comandato poi da Marotta, quindi quello non mi è piaciuto”.

Infine, la sua previsione sul futuro della panchina azzurra: “Thiago Motta io sinceramente non lo reputo adatto, secondo me torna in auge un po’ Mancini che era la prima scelta di Malagò”. Nel corso dell’intervento c’è stato spazio anche per un commento sulla Juventus e sulle prime uscite estive. Valentini invita alla prudenza nei giudizi sul precampionato: “Il calcio d’agosto vale quello che vale, per me vale veramente pochissimo. L’ho visto ovviamente perché poi sono tutti sempre interessati, incuriositi e quant’altro”.

Tra i giovani, a colpirlo è stato Licina: “Licina è un giovane che mi sta interessando ma non vorrei anche lì bruciare troppo le tappe, ma secondo me potrebbe essere molto utile”. Un pensiero è andato anche a Douglas Luiz: “Io spero ancora che Douglas Luiz riesca a trovare un po’ di piglio perché è un patrimonio della società e sarebbe un peccato bruciarlo ancora. Certo, al Nottingham non ha giocato. Però vediamo se Spalletti magari non tira fuori qualche cosa, anche il ragazzo ci deve mettere il suo sicuramente”.

In chiusura, Valentini indica le priorità di mercato della Juventus: “Però ad oggi il portiere e l’attaccante sono la priorità secondo me”.