Gramellini a RBN: "Kolo Muani a quelle cifre sarebbe un errore"

Gramellini a RBN: "Kolo Muani a quelle cifre sarebbe un errore"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:45Podcast
di Francesco Tringali

Il giornalista Luca Gramellini è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso della trasmissione Due in Bianconero, affrontando prima il caos che ha investito la Nazionale italiana e poi analizzando il momento della Juventus tra mercato e prime uscite stagionali.

Sul momento vissuto dalla FIGC, Gramellini usa parole durissime: “La mia idea penso che sia quella di un po’ di tutt’Italia. Siamo veramente una cosa che definire imbarazzante non rende merito alla situazione che stiamo attraversando. Quello che doveva essere il nuovo corso in realtà con Malagò non poteva che essere il solito trito e ritrito scenario tipico della mentalità italiana. Nulla di nuovo, anche con l’inserimento di figure che di calcio sicuramente ne saprebbero e potrebbero portare anche un qualcosa di aria fresca”.

Secondo il giornalista, la gestione della scelta del nuovo commissario tecnico ha evidenziato ancora una volta problemi strutturali: “Chiaro che le interferenze della politica ne dovrebbe stare abbondantemente fuori da queste situazioni, invece purtroppo anche qui la politica deve mettere bocca, deve dire la sua. Credo che sarà veramente difficile venirne fuori e soprattutto pensare di riavere un calcio italiano a livelli importanti nel giro di breve. Io penso che siano a rischio tremendamente sia i prossimi Europei, ma mi spingo ben oltre perché se questo è quello che siamo in grado di perpetrare anche i Mondiali”.

Gramellini ha poi ricordato le riflessioni espresse da Andrea Agnelli già nel 2012, difendendo la visione dell’ex presidente bianconero: “Bisogna anche essere sinceri e onesti. C’è tanta parte della tifoseria stessa bianconera che la vede in maniera diversa. Io mi trovo spesso a confrontarmi con persone che ritengono che Andrea Agnelli alla fine sia stato il male della Juventus, con le sue scellerate scelte e idee. Io credo che alla fine ci si meriti un po’ quello che abbiamo perché non riuscire a comprendere come, pur commettendo errori, Andrea Agnelli fosse sicuramente lungimirante, un visionario di quella che era poi la situazione che saremmo andati a vivere pochi anni dopo. Significa avere veramente il prosciutto negli occhi e quindi penso che sia giusto quello che stiamo attraversando, ci meritiamo questo”.

Passando alla Juventus, Gramellini sottolinea come le difficoltà sul mercato siano figlie degli errori del passato: “È chiaro che le indicazioni sono di una Juve che fatica maledettamente a lavorare sul mercato e fatica maledettamente per i tanti errori commessi nel passato. La speranza è che questi errori non si vadano a ricommettere già a partire con l’inseguimento folle per Kolo Muani. Cifre che io sento veramente spropositate”.

Tra i giocatori osservati nelle prime amichevoli, il giornalista non risparmia critiche: “Ho visto una Juve che in alcuni elementi ha confermato quelle che sono le problematiche. Arthur mi sembra un giocatore che ormai è sfiduciato completamente. Spalletti, così come erano le mie informazioni fino a qualche giorno fa, mi sembra lui stesso essere il primo a non crederci”.

Dubbi anche su Douglas Luiz: “In tanti vedono in lui il miglior centrocampista, il giocatore a cui concedere la chance. Io personalmente vedo un giocatore che difficilmente possa essere quello che tutti quanti avremmo voluto e vorremmo ancora perché non ha veramente il cambio di ritmo che Spalletti vuole”.

Infine, un passaggio sul mercato in uscita e sul possibile ritorno di Kolo Muani: “Joao Mario mi sembra quello più vicino ad una conclusione, fatto salvo che Paratici e Massara non ci sorprendano con un lavoro che stanno facendo magari di sottobosco. Perché inseguire Kolo Muani e ascoltare quelle cifre mi fa venire i brividi in senso negativo. Noi paghiamo gli acquisti di Koopmeiners, di Openda, di Douglas Luiz, cifre spropositate con ingaggi abnormi e poi se falliscono una stagione non sono piazzabili”.

Gramellini conclude con un monito alla dirigenza bianconera: “Noi invece andiamo a inseguire un giocatore che non è mai stato un giocatore in grado di spostare gli equilibri. È vero, alla Juve si era ambientato bene, ma parliamo di quattro mesi su sei a cifre spropositate. Penso che potrebbe essere l’ennesimo clamoroso errore perché se in una situazione difficile come quella nella quale la Juve oggi, Kolo Muani dovesse non far bene, poi me lo spiegate come lo andremo a rivendere o a mettere sul mercato il prossimo anno con 5 milioni di ingaggio e 45 milioni pagati?”.