Caso Pogba: la difesa punterà sull'integratore contaminato, ma la teoria non regge
La Juventus attenderà la fine dell'iter giudiziario prima di procedere con la rescissione del contratto di Paul Pogba, è questo quanto emerge dagli ambienti bianconeri. Dall'altra parte, gli avvocati del francese starebbero puntato tutto sulla tesi dell'integratore contaminato. La teoria della sua difesa sembrerebbe però incompatibile con la quantità di sostanza rilevata nelle nuove analisi delle urine, insomma non può essere stato un errore.
Dalle seconde analisi è emerso che la sostanza incriminata sarebbe il Dhea, un androgeno la cui vendita è stata proibita in Italia dal 2021. Nel caso in cui Pogba avesse davvero assunto questa sostanza potrebbe incorrere in una violazione del codice penale, proprio per aver introdotto illegalmente questa sostanza in Italia.
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