Gallazzi: "VAR a chiamata? In Serie C funziona, ecco perché servirebbe in Serie A"
A Sportmediaset, il presidente e proprietario dell'Alcione Milano e Consigliere Federale in quota Serie C Giulio Gallazzi ha parlato del VAR a chiamata in Serie A: "Oggi il VAR, così come è pensato per Serie A e B, lavora con un centro operativo distaccato a Lissone che ha determinate funzioni di controllo, di verifica e di interazione con l'arbitro sul campo, ma che interferisce in maniera rilevante e a volte decisiva sulla decisione. L'FVS invece è un qualcosa che si sviluppa sul campo, al lato del campo stesso e che funzione come supporto tecnologico all'arbitro nel prendere la decisione definitiva. In questa caratteristica fondamentale, l'FVS come strumento utile alla decisione che rimane comunque unicamente in capo all'arbitro differisce dal VAR. Poi è chiaro che l'FVS, nella versione utilizzata in Serie C, utilizza i mezzi tecnologici disponibili per la Serie C, che sono sostanzialmente oggi una sola telecamera attiva, ma potenzialmente è una tecnologia scalabile potendo valutare di aumentare i 'punti di vista' e quindi aumentare le telecamere. Il VAR, invece, ha una serie di telecamere che rende la visione molto più ampia, chiara e nitida degli interventi. L'FVS, pur nella limitazione di operare oggi in Serie C con un'unica telecamera, ha certamente portato un cambiamento epocale: la soddisfazione delle squadre di Serie C è condivisa e solida perché ovviamente il modello dell'FVS consente alla squadra di avere due chiamate a propria tutela, consegnando il cartellino: in caso di chiamata corretta, il cartellino viene restituito e quindi rimangono le possibilità di due richieste di verifica. Se invece la chiamata ottiene risposta di conferma della decisione già presa dall'arbitro, il cartellino è perso e quindi viene scalato. La squadra, si è notato, ha sviluppato un uso responsabile di queste domande FVS, perché lo farà nel momento in cui è ragionevolmente certa che la domanda sia corretta".
E ha aggiunto: "Si pensava che potesse allungare le partite riducendo il tempo effettivo, in verità dati alla mano riduce i tempi inattivi legati a simulazioni o contestazioni e aumenta il tempo effettivo di gioco. I tempi che si utilizzano per l'FVS sono abbastanza certi, ma l'effetto ottenuto è l'enorme riduzione di contestazioni e le simulazioni: le simulazioni che vengono fatte per indurre l'arbitro a prendere una determinata decisione vengono ridotte esponenzialmente perché sono immediatamente verificabili dall'altra parte. Il tempo di gioco effettivo è aumentato, viene ridotta l'animosità e quindi il conflitto che normalmente si crea in campo. C'è una maggior accettazione della decisione arbitrale. Il numero delle ammonizioni e delle espulsioni si è ridotto: essendoci la possibilità della chiamata, è evidente che il giocatore assume un comportamento che tiene conto di questo aspetto e quindi si riducono anche le possibilità di contestazioni, di animosità e di reazioni che poi verrebbero immediatamente verificate. Esiste una maggiore collaborazione in campo e le partite sono sicuramente più concentrate sulla sfida sportiva. Consigliarlo in Serie A? Certamente, assolutamente sì".
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