Pedullà: "Giusto il rinnovo di McKennie. Perdere uno come lui sarebbe un delitto"

Pedullà: "Giusto il rinnovo di McKennie. Perdere uno come lui sarebbe un delitto"TUTTOmercatoWEB.com
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di Daniele Petroselli

Nel suo editoriale per Sportitalia.com, l'esperto di mercato Alfredo Pedullà ha parlato anche di Juventus: "Il rinnovo di McKennie è un gran colpo per la Juventus e c’è una spiegazione logica. Perdere un centrocampista che può anche agire da centravanti sarebbe stato un delitto, anzi l’ennesimo delitto. McKennie ha fatto tutti i ruoli, gli manca solo di agire da portiere o da… magazziniere e poi potrebbe anche dire di essere pronto per qualsiasi tipo di esperienza. Il rendimento con Spalletti è salito ulteriormente, gol e assist che sono fedeli compagni di viaggio, meglio di così Wes non potrebbe fare. Le parole di pochi giorni fa sull’attuale allenatore hanno fatto da apripista per risolvere la pratica e avvicinarsi al nero su bianco, mai McKennie aveva rilasciato dichiarazioni così dolci e convinte, di osanna verso un allenatore che sa lavorare sul campo e non cerca alibi fuori".

E ha aggiunto: "E' stato davvero il passaggio fondamentale prima di impugnare una bella penna e firmare il contratto che gli consentirà di diventare bianconero fino al 2030. Certo, i contratti sono fatti per essere stracciati e il discorso vale per tutti, ma nel caso specifico è davvero una bella promessa di matrimonio senza che ci siano grossi pericoli di una lite da settimo anno, il feeling è blindato. Due cose fondamentali. Quindici giorni fa, quando avevo parlato della priorità che McKennie avrebbe voluto dare alla Juve, c’è stato chi ha sottolineato un sondaggio approfondito dell’Inter per conoscere le condizioni. Pura fantasia, più o meno la stessa utilizzata nelle ore di Raspadori all’Atalanta quando la stessa fonte (?) continuava a darlo alla Roma… Chiunque può essersi informato su McKennie ma un sondaggio (insomma…) non può essere venduto come una trattativa concreta. La seconda cosa è che il rinnovo arriva con circa un anno di ritardo perché nella tarda primavera del 2025 erano stati raggiunti quasi tutti gli accordi, ma non si andò fino in fondo per un problema legato alle commissioni e a richieste ritenute evidentemente alte. Ma non si rompe un fidanzamento ufficiale per bazzecole, era solo questione di tempo, il matrimonio può essere celebrato".

Poi ha concluso: "Andando avanti con McKennie come minimo hai la certezza di non aver scaraventato i soldi dalla finestra. Con l’aria che tira, e considerate le recenti mosse della premiata ditta Comolli-Chiellini, non si tratta certo di un passaggio banale".