Juve, Balzarini: Licina riapre il caso giovani. "Se è bravo, va fatto giocare"

Juve, Balzarini: Licina riapre il caso giovani. "Se è bravo, va fatto giocare"TUTTOmercatoWEB.com
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di Massimo Reina
Balzarini mette in discussione la gestione dei giovani in Italia. Il talento classe 2007 era stato pensato dalla Juventus anche per la prima squadra, ma...

Adin Licina è arrivato alla Continassa per l’amichevole contro la Cremonese ed è uscito dal J Medical con una frattura al polso. Un infortunio che lo terrà ai box, ma che non cancella quanto mostrato dal classe 2007 in questo avvio di stagione. Gianni Balzarini, sul suo canale YouTube, è tornato proprio sulla scelta della Juventus di mandarlo in prestito alla Cremonese.

Secondo Balzarini, la Juventus aveva inizialmente pensato di portare Licina in prima squadra. La Cremonese avrebbe però convinto il club bianconero a lasciarlo partire, garantendogli la possibilità di giocare con maggiore continuità e da titolare. Ed è qui che nasce la riflessione del giornalista. Se la Juve aveva davvero intenzione di lanciarlo, perché non imporsi e trattenerlo?

Licina, secondo quanto raccontato da Balzarini, avrebbe voluto giocarsi le proprie chance a Torino. Da qui il dubbio: forse non c’era ancora la convinzione di affidargli un posto nella rosa. Il discorso si allarga poi alla gestione dei giovani in Italia. «Se non li fai giocare, come fanno a fare esperienza?», è il ragionamento di Balzarini.

Per il giornalista, un ragazzo deve poter sbagliare, perché anche gli errori fanno parte del percorso di crescita. Tenerlo fuori dopo una prestazione negativa rischia invece di interrompere quella continuità necessaria per maturare. Il paragone è con l’estero, dove secondo Balzarini i giovani vengono responsabilizzati prima. E proprio Licina diventa l’esempio di una questione più ampia: in Italia si parla spesso di valorizzare i talenti, ma poi manca il coraggio di lanciarli davvero.