Savino a RBN: “Dall’ultimo scudetto è solo un rincorrere. Elkann non si è sottratto alle responsabilità”
L'avvocato Roberto Savino, noto tifoso della Juventus, è stato ospite di Radio Bianconera. Di seguito riportiamo le sue parole a Fuori Di Juve, partendo dall'archiviazione da parte della Procura del CONI della posizione di Gianluca Rocchi nell'inchiesta arbitri: "Non mi sorprende nulla ormai. C'è anche il fatto di Mandragora con l'assoluzione dell'Udinese per la questione plusvalenze. Ce ne sono tanti di casi simili poi finiti nel nulla. Io ho negli occhi la difesa di Cantamessa nel processo Calciopoli nei confronti del Milan. Tremavano i muri, il Milan l'ha sfangata e ha pure vinto la Champions. Alla fine devi alzare la voce con i toni e nei momenti giusti. Nessuno vuole trattamenti di favore. Ho seguito la questione plusvalenze, parliamo del nulla".
"Dalla fine del nostro ciclo ad oggi è stato un rincorrere, oltre che per colpe nostre dal punto di vista tecnico, di cose che sono state gonfiate a dismisura e che ci hanno visto protagonisti. Mentre per altri club le cose sono passate sotto silenzio. Far finta di niente ed andare avanti non va. Qui il rischio è che ci sia una disaffezione non solo nei confronti della Juve ma in generale del calcio italiano da parte delle nuove generazioni".
"Sugli investimenti se qualcuno ha qualcosa da ridire o è un pazzo o è in malafede. Elkann non si è sottratto alle proprie responsabilità, lui e la Exor, che rappresenta la cassaforte di famiglia. 1,5 mld di euro fanno capire che la disponibilità c'è ed è positivo, ed è la prova che i soldi bisogna anche saperli spendere. E con grande competenza. In questo lustro si è investito a macchia di leopardo. Ci stiamo arrovellando su noi stessi. Da gennaio pare che le cose siano cambiate. Non parlo della rosa ma di come viene condotta la società. La Juve vista contro l'Atalanta, replicata altre trenta volte, è da Champions. Serve la continuità e avere pochi passaggi a vuoto. La Juve mi ha rinfrancato contro l'Atalanta dei 20' di Sassuolo, che mi hanno turbato. Ho visto una pronta riscossa, si è vista la squadra finalmente. Cosa manca ora? Il tecnico deve trovare la chiave giusta per distribuire i gol su parecchi giocatori, non solo sul centravanti".
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