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La Juve e la narrazione unilaterale, rigorosamente negativa

La Juve e la narrazione unilaterale, rigorosamente negativaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 19:40Podcast
di Quintiliano Giampietro
L'aumento di capitale annunciato dal cda della Juve fa sperare i tifosi, ma parte della stampa lo racconta solo come riparatore di errori

La Juve è il soggetto calcistico in vetta ai criteri di selezione della notizia per la stampa italiana. Soprattutto quando le cose vanno male. Le vendite dei giornali aumentano, come gli accessi sui siti o gli ascolti se si tratta di TV e radio. E' una legge giornalistica non scritta. In questi ultimi anni di magra bianconera sotto il profilo delle vittorie, i media di cui sopra hanno avuto un seguito importante. Tutto lecito, sia chiaro, bisogna però avere un equilibrio nel raccontare qualsiasi fatto, anche perché c'è una deontologia professionale da rispettare. Questo spesso non avviene. E' così da sempre quando c'è di mezzo la Juve: Calciopoli, questione plusvalenze, fino al recente annuncio del cda dell'aumento di capitale di 250 milioni. Una mossa che fa sognare i tifosi della Vecchia Signora.

Su tutti, spicca il titolo di una nota rivista settimanale, peraltro non sportiva: “Juve, il pozzo senza fondo di Elkann: un miliardo senza vincere nulla”. Il riferimento è alle immissioni di denaro della Exor dal 2019 ad oggi. Certamente degli errori sono stati commessi nelle ultime stagioni, soprattutto rispetto alla scelta delle varie dirigenze, degli allenatori e sul mercato. Ma declinare tutto al negativo in modo così drastico fa riflettere. Non ricordo tutta questa enfasi, per esempio, durante la dittatura della Juve, quando conquistò nove scudetti consecutivi e Coppe varie. Quasi fosse la normalità. Qui siamo in un doppio binario. Da una parte la disonestà intellettuale e professionale, dall'altra il tifo. Quest'ultimo condizionante, anche rispetto alla narrazione di vicende giudiziarie riguardanti altri club. Si chiama difformità. Di esempi ne abbiamo tanti.