Juventus, Balzarini lancia l'allarme: «La Champions è fondamentale». E spunta un nome per gennaio
La Juventus ha bisogno di tempo per ricostruire, ma il tempo non può diventare un alibi. È questo il concetto che emerge dall'analisi di Gianni Balzarini, che sul proprio canale YouTube ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro bianconero.
Il discorso si è incentrato sul mercato e sulle parole di Carnevali, che ha invocato tempo e pazienza per costruire una Juventus competitiva. Un concetto che Balzarini riconduce alla necessità di ripartire dopo i cambiamenti dirigenziali degli ultimi anni. La programmazione, secondo il giornalista, richiede stabilità e un progetto che non può essere realizzato dall'oggi al domani.
Attenzione, però, a non dare per scontato che l'aumento di capitale si traduca automaticamente in un tesoretto da 100 milioni per il mercato. Non esistono indicazioni ufficiali in questo senso e restano da rispettare i vincoli del settlement agreement. La Juventus, tuttavia, continua a guardarsi intorno: tra i profili citati da Balzarini c'è Folarin Balogun, attaccante del Monaco che starebbe trovando meno spazio e avrebbe manifestato la volontà di lasciare il club. Per un eventuale affondo, naturalmente, bisognerà attendere gennaio e valutare costi e condizioni.
Il tema del centravanti resta aperto anche perché, osserva Balzarini, né Kolo Muani né Woltemade stanno garantendo continuità realizzativa. E allora il giornalista invita a non dimenticare Ekkator: se si vuole davvero puntare sui giovani, bisogna anche concedere loro spazio e occasioni per giocare.
Infine, uno sguardo al futuro della società e alla possibile cessione di Licina. Balzarini considera il giovane un talento importante, ma sottolinea come oggi anche i club più grandi siano costretti a ragionare secondo logiche di mercato: davanti a un'offerta da 40-50 milioni, la Juventus potrebbe prendere in considerazione la sua vendita. Una dinamica che rende sempre più difficile costruire un gruppo destinato a restare insieme per molti anni.
Resta però una condizione imprescindibile: la Champions League. Per Balzarini, la qualificazione alla prossima edizione è fondamentale anche per dare solidità al progetto e sostenere la ricostruzione. E il suo giudizio sulla situazione attuale è piuttosto severo: raggiungere il traguardo, allo stato delle cose, sarà molto difficile.
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