L'Associazione parlamentare Giovanni e Umberto Agnelli: "La politica può aiutare il calcio"

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di Alessio Tufano

In un comunicato, l'Associazione Parlamentare Giovanni e Umberto Agnelli ha lanciato un messaggio al mondo del calcio, sottolineando come i fatti avvenuti ieri a San Siro non facciano il bene dello sport nazionale e che la politica manitene le porte aperte, proponendo una sinergia che abbia l'obiettivo di cambiare la situazione attuale.

"Il calcio è sicuramente un’industria, un asset importante della nostra economia, ma è prima di tutto uno sport…forse lo sport più amato e praticato al mondo, e lo sport si basa sulla prestazione sportiva che deve - per definizione - essere onesta, oggettiva, misurata. Giusto quindi che quel mondo si rivolga anche alla politica per chiedere leggi, incentivi fiscali, norme sugli stadi, sui diritti televisivi per poter competere al meglio verso altri campionati e altri sport, tuttavia tutto ciò non può trovare ragione di essere se le is8tuzioni e le società che animano quello sport non sono in grado di esprimere una governance capace, efficace, moderna, manageriale…insomma credibile! Da troppo tempo - infatti - la credibilità del nostro campionato è minata seriamente da “episodi” che - si ritiene - compromettano seriamente l’oggettività della prestazione spor8va. Sicuramente i fatti della partita di ieri tra Inter e Juventus sono la più palese dimostrazione di ciò, ma arrivano dopo decine di situazioni che hanno toccato molte squadre e molte partite falsando il campionato, rischiando di compromettere gli obbiettivi sportivi ed economici delle società, frustrando le aspettative di chi aveva posto in essere investimenti anche importanti...insomma rendendo la Serie A poco professionale e poco attrattiva! L’esodo dei migliori campioni verso campionati esteri, la scarsa performance delle squadre italiane in Europa, la disastrosa esperienza della Nazionale degli ultimi anni, la scarsa appetibilità dei diritti televisivi evidenziano una pochezza del mondo del calcio italiano che contraddice una storica tradizione! Oggi, noi, come parlamentari dí praticamente tutte le forze politiche, come appassionati di quello che riteniamo essere un sport fantastico, ma soprattutto come tifosi che si ritrovano uniti attorno ai propri colori rinnoviamo la disponibilità a impegnarci per aiutare le istituzioni sportive a migliorare e a superare questa lunga e sconfortante crisi, ma possiamo farlo solo se anche le stesse istituzioni si dimostrino pronte a innovarsi, migliorarsi, insomma a rendersi più credibili…in assenza di ciò crediamo sarà difficile per il Parlamento e, riteniamo, anche per il Governo perpetrare questo status quo".