La Marca: "Formato Spalletti per la Juve. Boga e Holm? Mercato di ritocchi mirati"
Intervenuto ai microfoni di "1 Station Radio", l'avvocato Domenico La Marca si è soffermato sulle prestazioni collezionate nelle ultime uscite dalla Juventus di Luciano Spalletti, che nell'ultima finestra di calciomercato ha provato a rinforzarsi con Jeremie Boga ed Emil Holm. Queste le dichiarazioni di La Marca:
"La Juventus sta proseguendo con continuità nel suo percorso di crescita e la vittoria di Parma è una conferma importante. Non era una partita semplice, soprattutto considerando l’impegno ravvicinato di Champions League, ma si è vista una squadra concentrata, sempre dentro la gara e capace di interpretare l’incontro nel modo giusto. La Juve ha dato la sensazione di voler dominare e gestire la partita, non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello mentale. Persino l’unico momento di difficoltà, l’autorete che avrebbe potuto riaprire il match e dare fiducia al Parma, è stato affrontato con grande personalità e maturità, senza perdere equilibrio. Questa è una Juventus che ricorda, per atteggiamento e identità, una squadra “formato Spalletti”: organizzata, intensa e consapevole dei propri mezzi. Sotto la sua guida stanno crescendo molti giocatori. Kalulu, ad esempio, sta diventando sempre più completo, mentre McKennie si sta esaltando nel ruolo di vero e proprio jolly tattico, fondamentale per gli equilibri della squadra.
Il mercato bianconero? È stato un mercato di ritocchi mirati, più che di rivoluzioni. L’obiettivo era completare la rosa senza stravolgere equilibri che stanno funzionando. In quest’ottica, l’arrivo di Boga ha senso: è un giocatore che conosce bene il nostro campionato e che arriva alla Juventus con la consapevolezza di avere davanti un talento come Yildiz. Questo significa accettare la concorrenza e farsi trovare pronto quando si presenteranno le occasioni, ed è un aspetto fondamentale in una squadra di alto livello. Holm, invece, mi sembra un’operazione intelligente. Parliamo di un terzino affidabile, che ha già dimostrato grande duttilità e capacità di adattamento. Alla Juventus serviva rinforzare le fasce difensive con un profilo pronto e funzionale, e sotto questo aspetto l’operazione è coerente. In attacco non è arrivata la punta, ma bisogna anche saper capire quando è il momento giusto per intervenire. Andare a toccare un reparto che sta rendendo bene non è sempre la scelta migliore, soprattutto a gennaio. L’idea, probabilmente, era quella di prendere un giocatore utile da subito senza però precludersi operazioni più importanti in estate, quando si potrà investire con maggiore lucidità su un profilo che rappresenti davvero il futuro del club. E sappiamo tutti che il mercato di gennaio, da questo punto di vista, è spesso complicato".
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