Yldiz al centro del villaggio Juve
La Juventus si appresta a prolungare il contratto a Kenan Yildiz. Il numero 10 bianconero, già oggi uomo immagine della Vecchia Signora, sarà ancora più al centro del villaggio. A meno di clamorose sorprese, il nuovo accordo scadrà a giugno 2030 con opzione per il 2031 e uno stipendio da 6 milioni più ricchi bonus. Uscendo Vlahovic a giugno e al netto di un eventuale acquisto supertop, dunque, Yildiz sarebbe con David il calciatore più pagato della rosa.
Contestualmente, aumenterà ancora di più la visibilità del numero 10 nelle campagne mediatiche della Juve e appena ci sarà il naturale ricambio generazionale sarà il nuovo capitano. Una parabola, insomma, molto simile a quella di Alessandro Del Piero. Oggi lo scrivono in tanti: per questo rinnovo la volontà viene dall’alto. Chi scrive, scusate se lo sottolineo, lo ripete da quando fu mandato via Cristiano Giuntoli: John Elkann in prima persona non fu felicissimo delle indiscrezioni venute fuori a margine dell’incontro tra l’ex dg bianconero con l’agente Jorge Mendes per parlare, pare, proprio del futuro di Yildiz.
Di campioni come il turco ne nascono pochi e il proprietario della Juventus al momento della sua esplosione ha detto chiaramente a tutti quelli che lo circondavano che avrebbe dovuto essere il nuovo pilastro della squadra del futuro. Il campione, il numero 10 attorno a cui far ruotare tutti gli altri. Del resto, il campo parla chiaro: Yildiz ha tecnica sopraffina, voglia di sacrificarsi, attitudine mentale a stare sempre in partita. Non ha bisogno di parlare, poiché è in grado di trascinare i compagni con il solo esempio in campo, con le sue giocate, la sua tecnica e anche il suo sorriso, che riesce a tirare fuori anche in situazioni avverse. Sivori, Platini, Baggio, Del Piero e... Yildiz: la tradizione continua.
Insomma, un’operazione imminente che ha radici lontane e che è fortemente voluta dalla tanto criticata proprietà della Juventus. Oggi i bianconeri hanno il secondo monte ingaggi della Serie A, nonostante i tagli degli ultimi anni, e con i rinnovi di Yildiz e McKennie il dato è destinato a schizzare ancora più alto. Poi in estate bisognerà fare i conti al centesimo tra chi va via e chi rientra dai prestiti, ma c’è un dato di fatto incontrovertibile: la famiglia proprietaria della Juventus continua a mettere dentro tanti soldi. Ha sbagliato tanto negli ultimi anni, è innegabile, ma che non tenga al club e non abbia voglia di riparare sono affermazioni totalmente fuori luogo. C’è da ritrovare la via della vittoria, è vero, ma lo si può fare solo continuando a provarci e riprovarci senza sosta.
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