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Per tornare a vincere la Juve deve rinnovare e ascoltare Spalletti

Per tornare a vincere la Juve deve rinnovare e ascoltare Spalletti TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 16:42Podcast
di Quintiliano Giampietro
Dopo la delusione per un mercato di basso livello, la Juve si concentra di nuovo sugli obiettivi e il futuro dovrà essere nel segno di Spalletti

La Juve in campo va, un po' meno fuori. Il mancato arrivo di un centravanti lascia qualche dubbio, per primeggiare di nuovo bisogna confermare Spalletti, poi assecondarlo rispetto alle richieste di mercato.

I tifosi della Juve vivono su un doppio binario emotivo: contenti per la crescita della squadra dall'arrivo di Spalletti, ma delusi dal mercato soft. Soprattutto per il mancato arrivo di un centravanti, chiesto proprio dall'allenatore toscano. L'attacco ha fatto notevoli progressi, ma sarebbe stato utile un giocatore in grado di aumentare ulteriormente la forza offensiva. David si è svegliato da poco e si spera continui a crescere, Openda non pervenuto, Vlahovic è ai box e rientrerà il prossimo mese. La squadra gioca bene, è tornata al quarto posto, ha una sua identità, ma è attesa da un periodo tremendo. Dentro o fuori in Coppa Italia (giovedì c'è l'Atalanta) e Champions League (Galatasaray nei playoff), da qui al primo marzo sarà una fase decisiva anche per il campionato: Lazio, Inter, Como e Roma in sequenza.

La Juve intanto dovrebbe fissare il punto più importante e si chiama Spalletti. Un rinnovo (immediato) sarebbe auspicabile. Diversamente, verrebbe commesso l'ennesimo errore. Imperdonabile. Grazie a questo allenatore è iniziata la vera ricostruzione, anzi la squadra sta pian piano riassumendo le sembianze da grande. E' lui l'ombelico del mondo bianconero. Inevitabilmente la permanenza del tecnico di Certaldo, implicherebbe un mercato all'altezza. Fermo restando la sostenibilità, se Lucio chiede determinati giocatori, bisogna fare di tutto per accontentato. La Juve necessità di qualche ritocco, questo è fin troppo evidente, ma deve essere di livello. Anche perché il prossimo non sarà pìù l'anno zero, bisogna tornare a lottare fino alla fine per lo scudetto, magari vincerlo. Cinque anni di astinenza sono troppi.