Longhi: "Vlahovic doveva per forza andare via. Sorloth non può spaccare le montagne"
A TMW Radio, il giornalista Bruno Longhi ha parlato del caso Vlahovic in casa Juve: "E' un giocatore di nessuno, è padrone di se stesso. Le operazioni che andavano fatte, andavano fatte tempo prima. A Torino ha vissuto momenti, soprattutto gli ultimi, in cui è diventato indispensabile per Spalletti. Poi c'è stato un periodo in cui è stato considerato incapace di giocare a calcio. E poi ha avuto quello degli infortuni. La Juve sapeva che non avrebbe accettato 6 mln. E' stato un divorzio concertato, che doveva per forza arrivare. Il problema ora è che la Juve deve rimettere a posto la colonna vertebrale, ossia portiere, difensore centrale, centrocampista ed attaccante. Quando sento parlare di Sorloth, non penso che possa venire qui e spaccare le montagne. Anche il Milan aveva 4 anni fa tanti giocatori che non ci sono più, il processo di miglioramento è diventato di azzeramento".
E sulla coppia Kolo Muani-Sorloth ha aggiunto: "Openda e David, per quello che hanno fatto quest'anno sono improponibili. Se la Juve continua con i due esterni e la punta centrale, uno fa la riserva all'altro. Kolo Muani è più adatto al nostro calcio, quando un attaccante deve sfuggire alla marcatura. Sugli esterni alla Juve è coperta, con Conceicao, Yildiz, Boga, volendo Cambiaso e Zhegrova. Se ne vuoi mandare via alcuni, devi comprarne altri che possano fare meglio".
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