Juve-Vlahovic the end: richiesta di Spalletti non soddisfatta
Tutto è male quel che finisce male: la Juve e Vlahovic si diranno addio il 30 giugno, quando scadrà il contratto del giocatore di cui Spalletti aveva chiesto il rinnovo a Comolli. Ritenendolo sin dal primo giorno il suo centravanti titolare, ancora di più dopo i 4 gol realizzati nell'ultimo mese della stagione, contrassegnata purtroppo dal lungo stop per l'operazione cui si è sottoposto lo scorso dicembre. E' fallito l'ennesimo tentativo di trovare un accordo, complice la distanza economica tra le parti. Questione di soldi, sono sempre i soldi a fare la differenza. Ormai da tempo è inutile parlare di attaccamento alla maglia, seppure Vlahovic sia stato impeccabile sotto l'aspetto professionale. Possibile abbia già un nuovo contratto da firmare, magari con il Bayern Monaco o con il Chelsea. Chissà.
Comolli dunque non riesce ad assecondare una delle prime richieste di Spalletti, rispetto alla costruzione della nuova Juve. Senza Vlahovic, ipotizzando il doppio addio di Openda e David, ora serviranno due attaccanti. Kolo Muani potrebbe essere uno di questi. Poi? Si parla di Sorloth nell'ambito di un possibile scambio che vedrebbe Nico Gonzalez di nuovo all'Atletico Madrid. Vedremo. Resta l'amarezza per la prima vera missione di mercato fallita. La speranza si inverta subito il trend e non solo per quanto riguarda la questione centravanti. La Juve ora deve accelerare i tempi sulla strada verso la costruzione di una rosa competitiva che possa tornare a lottare per lo scudetto, assente alla Continassa ormai dal 2020. In caso contrario, Spalletti potrebbe perdere la pazienza, i tifosi la passione.
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