Lotito: "Calcio italiano? Ci sono società con investitori esterni a cui va richiesta trasparenza"
Il senatore e presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto nel corso della prosecuzione dell’audizione di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, davanti alla VII Commissione del Senato. E ha affermato sui problemi del calcio italiano: "Sono ancora più convinto dell’utilità e del ruolo del Parlamento. Vanno definiti i perimetri di attribuzione: le leggi le fa lo Stato italiano, e quindi il Parlamento. Le norme attuative sono competenza della Federcalcio. Serve un ragionamento a 360°, altrimenti si risolvono, e nemmeno sempre, solo elementi di contorno.
Oggi abbiamo la legge istitutiva del professionismo, la 91/81, che ha 45 anni (in realtà è stata abrogata, ndr). Oggi ci sono società di capitali, società con investitori esterni a cui va richiesta trasparenza. Noi abbiamo trasformato il calcio femminile in un calcio professionistico, quando le dieci squadre, perché le altre sono di contorno, perdono sistematicamente 6-8 milioni e sono legate alla bontà degli investitori, tant’è che alcune società di Serie A non hanno squadre femminili, perché ritengono siano soldi buttati. Sono considerazioni che il legislatore dovrebbe fare, visto che abbiamo lanciato il calcio femminile: se i tempi della legge ordinaria sono troppo lunghi, si può fare un bel decreto legge con un bell’ordine del giorno vincolante e indifferibile. Mi chiedo perché il Parlamento si debba privare del proprio ruolo e deve abdicare in favore di persone che non hanno mai messo un euro nel sistema, peraltro gestendo risorse degli altri".
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