De Gaetano a RBN: "David ha la sindrorme della maglia, alla Juve serve..."
Genny De Gaetano è intervenuto a Radio Bianconera, nel corso di Rbn Cafe. Il giornalista dell'Agenzia Area, in primis ha parlato della crescita della Juve rispetto allo scorso anno: "Si vede nettamente. L'apporto di Spalletti alla causa è stato notevole. Per me è stato il fattore scatenante in positivo, anche nei momenti più bui delle gestioni precedenti, la Juve non aveva una guida in campo, in panchina c'era precarietà. Lui può sbagliare o non, piacere o meno, ma ha le idee chiare, ha dato una direzione non solo in campo, ma anche comportamentale. E' importante avere una base da cui riassaporare la vittoria, l'unica cosa che conta".
Sull'attacco della Juve: "La Juve ha giocato senza attaccanti. Ora una rondine non fa primavera, mi riferisco al gol di david contro il Bologna. Lui è il quarto attaccante in una situazione normale. La Juve deve avere un bomber alla Higuian, sta in area, segna in qualsiasi modo. Un riferimento anche per chi crossa. Serve un giocatore di un livello elevato che in Champions fa la differenza, non possono essere nè Milik, nè Vlahovic. Il serbo evidentemente non sta bene, se sta bene me lo tengo stretto. Serve però Lewandowski o chi per lui. Kolo Muani? Per carità, è un drago. Io ho visto tante Juve, con lui titolare sarebbe un attacco scarso. Non capisco l'entusiasmo per io francese. Se a gennaio si è parlato di Kolo, evidentemente c'era l'avallo di Spalletti, ma credo che per il prossimo anno voglia altro, almeno come titolare".
Su David: "E' un giocatore impaurito, ha la sindrome della maglia. Gioca sulle uova. Non fa mai un tiro in porta, a parte contro il Bologna. Lui non ha le prerogative per vestire la casacca bianconera. Lui e Kolo Muani dovrebbero essere gli attaccanti della Juve B. Serve Vlahovic, insieme ad un altro forte". Lewandowski, Kolo Muani e David? Il polacco sì, ma serve anche Vlahovic o un simile". Sul mercato: "Almeno tre giocatori da Juve vera, non comparse, gente abituata a certi livelli". Pellegrini? Lui è divisivo nella Capitale, spesso ha ricevuto critiche, deve andare via da Roma. Come avrebbe dovuto fare Totti. Pellegrini comunque non lo vedrei male alla Juve, non titolare però. Ha feeling con Spalletti, lui farebbe un passo in avanti rispetto alla sua carriera".
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