Mussa: "Juventus, Yildiz può fare il salto di qualità. Locatelli non costruisce gioco, giusto cambiare Di Gregorio"

Mussa: "Juventus, Yildiz può fare il salto di qualità. Locatelli non costruisce gioco, giusto cambiare Di Gregorio"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 17:20Altre notizie
di Alessandro Zottolo
Giovanni Mussa, ex tecnico, ha analizzato i colpi di mercato della Juventus, vincente a Palermo per 2-0: le sue dichiarazioni

Intervenuto a Tuttomercatoweb Radio, l'opinionista Giovanni Mussa ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla Juventus. Di seguito, le sue dichiarazioni riguardo la società bianconera:

Juventus - "E' una squadra che è forte dell'identità che lo scorso anno ha acquisito. Ha un'identità già consolidata, il gioco dato da Spalletti si è visto giusto. inserendo i pezzi giusti, la Juve diventa competitiva. Lo scorso anno il problema è stata la continuità. Ma se Alajbegovic e Kolo Muani fanno il loro, la Juve si è rinforzata. Giusto cambiare Di Gregorio, manca ancora un po' di qualità in mezzo al campo. Locatelli non può fare il play, è uno che rompe il gioco, non che costruisce. 

Lobotka? Serve gente per fare il salto di qualità. Giocherà molto nell'ultimo terzo di campo, serve arrivare molto veloci lì, per giocarsela sugli esterni. Magari serve un play non fisico ma uno che mandi palla velocemente lì. Perché poi ha gente di qualità lì davanti".

Yildiz - "Ha grandissime qualità, è uno che sa fare un sacco di cose e nei momenti bui, con una buona continuità, ha acceso la luce. Il problema è stato il rinnovo di contratto, che forse l'ha un po' fuorviato. Se uno è stato in grado a livello mentale e fisico di mettere in campo certe cose, se si ricreano certe condizioni lo si rivedrà così. Ha qualità, fa gol, assist, è uno forte, completo. Gli auguro che faccia un'annata di quelle che contano".

Serie A - "Nascondersi ora è complicato. L'Inter è la squadra da battere, subito dietro ci mettiamo il Napoli, che ha lavorato bene e ha qualche incognita, vedi il nuovo mister. Poi la Juve, ed ecco Como e Roma, che hanno dei presupposti di calcio estremamente identitari. A me la Roma piace, ha identità e diventa pericolosa anche per i primi posti. Il Como ha talento, che se è associato alla capacità di essere forti, questo ti fa fare un salto di qualità. Lo scorso anno ha dimostrato identità tattica, quest'anno ha messo esperienza e ancora più talento. Ora non si può più parlare di sorpresa".