Nava a RBN: "Nella Juve di oggi sono tre i giocatori fondamentali"
Durante la trasmissione mattutina "Il club degli inviati" , Matteo Nava è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera ed ha parlato di Juventus in merito al successo dei bianconeri sull'Atalanta di Maurizio Sarri e su quanto visto nel corso del match allo Stadium ieri e nel match contro il NEC. Queste le parole del giornalista della Gazzetta dello Sport: "Credo che tre giocatori fondamentali nella Juve di oggi sia sicuramente McKennie, poiché da quando è tornato lui tutto è tornato a girare al meglio, dopodiché penso meriti di esser nominato Nico Gonzalez, anche in una partita a tutta fascia come quella di ieri nella quale non ha brillato ha dimostrato grande carattere e personalità. Infine, come terzo, direi Bremer, chiudendo un occhio sull'uscita di Sassuolo che ha rovinosamente condizionato la partita, a livello atletico sta meglio della scorsa stagione e dà sicurezza a tutto il reparto difensivo. Ho l'impressione che Lucumì si stia sciogliendo, al contrario delle prime partite, sembra molto più disinvolto. Spalletti lo utilizza molto anche in fase di impostazione, ma anche in chiusura ieri è stato determinante. Il suo lavoro può essere fondamentale per saltare una linea e velocizzare la manovra in uscita. Il mister dopo la sconfitta con il Sassuolo ha cercato evidentemente di alleggerire l'ambiente, se stesso e il gruppo. Ha fornito una grande prestazione contro il NEC, nonostante l'avversario non fosse irresistibile, e ieri ha confermato la prestazione. L'ho visto tranquillo al termine della partita, questo può essere un beneficio per tutti in vista delle tre settimane di stop che arrivano".
Chi sceglieresti in questo momento tra Zhegrova e Conceicao? "In questo momento continuo a preferire il portoghese, ma il kosovaro se alza i giri del motore può migliorare in modo continuo dando una grossa mano all'attacco. Le ultime settimane parlano per lui, contro il Sassuolo se la Juve si è illusa di poter portare a casa qualche punto è merito delle sue giocate personali. Detto ciò, stanno bene assieme poiché il primo può essere impiegato dall'inizio per bilanciare, l'altro inserito a mezz'ora dalla fine con i suoi dribbling può creare il panico nella difesa avversaria, soprattutto in partite dove c'è bisogno di rimettere il match sui binari giusti".
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