Spalletti in conferenza: «Lo spirito era quello giusto. Rispetto per Mazzola, Scirea e Baresi»

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Ieri alle 23:24Primo piano
di Nerino Stravato

La Juventus ha ritrovato la vittoria contro l'Atalanta, imponendosi per 2-0 all'Allianz Stadium. Al termine della gara, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa, analizzando la prestazione dei bianconeri, la gestione delle energie dopo l'impegno europeo e alcuni temi che hanno accompagnato la serata.

Solidità e sacrificio: «Non possiamo accontentarci di difendere»

Il tecnico ha evidenziato l'importanza di trovare il giusto equilibrio durante la partita, senza limitarsi a seguire il piano tattico preparato in precedenza. Spalletti ha apprezzato la reazione della squadra, soprattutto considerando il poco tempo a disposizione per recuperare dopo la gara di giovedì.

«Il piano gara ti ordina quello che devi fare ma non ti protegge dalla partita se non vai a trovare un equilibrio dinamico dentro alla velocità e al caos che la partita ti costringe a fare. Noi abbiamo fatto una buona gara però nel primo tempo non siamo stati bravi quando abbiamo recuperato palla. Poi siamo stati costretti a fare una partita di sacrificio in alcuni momenti».

Spalletti ha poi ribadito la necessità di proporre un calcio coraggioso contro qualsiasi avversario: «Noi dobbiamo a cercare il motivo per provare a vincere le partite, perciò non possiamo accontentarci di difendere. Noi dobbiamo andare a giocare a viso aperto con tutti e abbiamo pagato a caro prezzo questo contro il Sassuolo. Però oggi ho visto quello spirito di andare a vincere la partita».

Il pensiero agli infortunati e gli elogi al gruppo

Nel corso della conferenza, l'allenatore bianconero ha voluto sottolineare anche lo sforzo compiuto dai suoi giocatori, scesi in campo a distanza di appena due giorni dalla sfida europea. Spalletti ha inoltre rivolto un pensiero ai calciatori alle prese con problemi fisici.

«Oggi dobbiamo fare i complimenti ai ragazzi perché nessuno lo dice ma abbiamo giocato due giorni fa. Noi ieri abbiamo deciso di non scendere nemmeno in campo per tutto quello che ci sta succedendo, perciò non abbiamo nemmeno fatto gli scalini per andare in campo. Mi faccia esprimere tutto il dispiacere per Grabara e il nostro pensiero va a lui, Locatelli, Thuram e Yildiz».

Il tecnico ha poi descritto l'atmosfera vissuta intorno alla squadra: «Oggi Thuram è venuto qui con le stampelle. È tutto bellissimo quando si vede questa atmosfera, questa disponibilità, questa amicizia, questa emozione nel darci sostegno».

Sarr convince: «Ha corsa, resistenza ed è pulito con la palla»

Tra i giocatori valutati positivamente da Spalletti c'è anche Sarr, impiegato dopo aver disputato l'intera partita di Europa League. L'allenatore ha spiegato la gestione dei minutaggi, elogiando la prestazione del giovane calciatore.

«Il ragazzo è interessante ma aveva giocato tutta la partita giovedì. Qualcuno l'abbiamo fatto giocare subito e altri sono subentrati come Sarr. Lui ha fatto una buonissima partita perché ha questa corsa, resistenza ed è anche pulito con la palla».

Kolo Muani e il mercato dei portieri

Spalletti si è soffermato anche sulla prestazione di Randal Kolo Muani, protagonista di un intervento decisivo sulla linea e di alcune iniziative individuali in fase offensiva. Il tecnico ha inoltre parlato della possibilità di intervenire sul mercato degli svincolati per il ruolo di portiere.

«Oggi Kolo ha fatto una bella partita e ha salvato anche sulla riga. Poi ha fatto quelle scorribande da solo, oggi è un peccato che non abbia fatto così. Però sono felice di vederlo felice e sorridente nello spogliatoio».

Sulla situazione del portiere, l'allenatore ha aggiunto: «I direttori stanno lavorando e se riusciamo a trovare qualcosa che ci piace possiamo andarlo a prendere dagli svincolati senza aspettare gennaio».

Il calendario e la capacità di reagire

Interrogato sulle difficoltà legate al calendario fitto di impegni, Spalletti ha indicato nell'adattamento e nella capacità di trovare soluzioni la chiave per affrontare il percorso stagionale.

«La soluzione è sempre dentro di noi, nell’adattamento, nel trovare la contromisura corretta. Siamo sempre noi che riusciamo a toglierci dalle spalle al muro».

Il minuto di silenzio per Mazzola: «Ci vuole rispetto e sportività»

Infine, il tecnico della Juventus ha commentato quanto accaduto durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, richiamando il valore del rispetto nei confronti delle figure che hanno fatto la storia del calcio italiano.

«Sono cose che non vanno fatte. Ci vuole rispetto e sportività, rispetto e sportività per le leggende del nostro calcio come Mazzola, Scirea e Baresi. Tutte persone di dignità, valori umani, sportivi, da cui tutti abbiamo preso cose».

Spalletti ha poi ricordato un episodio personale legato a Mazzola, risalente al suo arrivo all'Inter: «Abbiamo conosciuto storie bellissime dalla loro professionalità, dal loro impegno continuo. Ho conosciuto Mazzola quando sono arrivato all’Inter, uno dei primi giorni è venuto ad abbracciarmi, trasferirmi la sua disponibilità per il mio incarico di quel momento lì e questo lo porterò sempre nel cuore. Mi ha dato una grande mano».