Paratici: "Vi spiego perché la mia Juve vinse tutto. Sulle plusvalenze..."
Fabio Paratici torna a parlare del periodo in cui era ds della Juve, stessa carica ricoperta ora nella Fiorentina. Queste le parole al Corriere della Sera dell'ex dirigente bianconero sui successi della Signora: "La Juve in cui ho lavorato ha vinto tutto perché eravamo vent’anni avanti ali altri. Il presidente Andrea Agnelli visionario, un direttore sapiente, il talento che mi riconosco nel “vedere” i calciatori, gli allenatori più preparati, i giocatori più seri. E le difficoltà delle milanesi nel gestire il declino delle grandi famiglie proprietarie. L'acquisto di Cristiano Ronaldo? Prezioso per la Juve, importante per tutti come fu poi Mourinho alla Roma, un campionato ha bisogno di grandi personaggi.
Noi tutti volevamo la Champions e il primo anno avremmo potuto vincerla, l’eliminazione dall’Ajax mi resta ancora qui". Sula sua squalifica per la questione plusvalenze, Paratici aggiunge: "Non mi sento colpevole di nulla. Premesso ciò, è stata un’esperienza molto pesante perché l’indagine penale è durata cinque anni e mezzo. Sono stato condannato per una strategia tecnico-finanziaria che ha riguardato molti nazionali, tipo Rovella, Orsolini, Spinazzola. È stato applicato un principio contabile mai visto prima, sto aspettando di rivederlo: negli atti non si parla di plusvalenze gonfiate, come viene raccontato. Nel processo sportivo non ti difendi, c’è poco da fare. Quello penale ho voluto chiuderlo per ricominciare a vivere".
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