Pedullà attacca sulla multa alla Juve: «È la giustizia del paese dei balocchi»
Alfredo Pedullà torna a parlare di quanto accaduto durante Juventus-Atalanta e lo fa senza usare mezze misure. Sul proprio canale YouTube, il giornalista critica la decisione del Giudice Sportivo di sanzionare il club bianconero con 10mila euro di ammenda, sostenendo che sarebbe stato più utile individuare direttamente i responsabili dei comportamenti contestati.
«È inutile dare un'ammenda, a maggior ragione è inutile squalificare nel momento in cui tu hai il dovere di capire chi sono questi che si sono girati», sostiene Pedullà, secondo cui l'identificazione dei singoli avrebbe dovuto rappresentare il primo passo. Il giornalista contesta soprattutto il senso della sanzione nei confronti della società: «Cosa hai risolto con questa multa? Vuoi capire eventualmente chi dentro ci stava e non dovrebbe esserci al prossimo giro?».
Nel suo ragionamento sottolinea anche la difficoltà, per un club, di controllare il comportamento dei singoli spettatori una volta entrati allo stadio. Pedullà ricorda inoltre che la Juventus ha preso le distanze dall'episodio attraverso un proprio comunicato. Per questo, a suo giudizio, la multa non rappresenterebbe una risposta adeguata: «Se tieni conto della società che ha preso la distanza, non dovresti dare una multa. Non ha un senso».
Il giornalista definisce quindi ironicamente quella adottata dal Giudice Sportivo come «la multa del magico paese dei balocchi», chiedendo quale risultato concreto possa produrre una sanzione economica di questo tipo. La sua critica, dunque, non riguarda soltanto l'importo della multa, ma il principio stesso della decisione e l'assenza, a suo avviso, di un intervento mirato sui singoli responsabili.
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