Bentornato Spalletti: il tecnico si riprende la Juve e zittisce i suoi detrattori
La Juve è tornata e con essa il suo allenatore: Spalletti potremmo definirlo camaleonte. Contro l'Atalanta si è vista una squadra talmente fluida, da cambiare vestito tattico per ben tre volte, preservando l'equilibrio. Senza connotare il modulo con i numeri, come spesso dice Lucio. Una cosa è certa: il centrocampo a due in questo momento è insostenibile, quindi l'allenatore ha cambiato. Tenendo conto delle caratteristiche dei giocatori. Un atteggiamento calcisticamente laico, tanto per smentire chi ha definito il tecnico toscano integralista. Noto invece per cambiare pelle alle sue squadre. Lo sta facendo anche nella Juve, malgrado, per esempio, l'assenza di qualche elemento che avrebbe voluto e non è stato possibile acquistare.
Juve completamente guarita? Dubbio lecito, il 10 ottobre a Cagliari avremo un ulteriore risposta sul ko contro il Sassuolo come incidente di percorso o meno. Tra NEC e Atalanta si è vista maggiore concentrazione, nessuna sbavatura, 7 gol fatti, zero subiti. Lucio quindi ha lavorato anche sulla testa dei ragazzi e loro hanno risposto presente. In primis Kolo Muani, tra i migliori in campo, nessun gol segnato in campionato, uno però lo ha salvato. Arriverà, Intanto gli auguriamo una pronta guarigione per la fratura del dito. E' andato finalmente a segno Conceicao . vedi Conceicao, intanto il francese uno lo ha salvato. Nico Gonzalez si conferma elemento indispensabile, grazie alla sua duttilità, di cui è maestro l'insostituibile McKennie. Tattica, singoli, mal chiave di volta più importante è “l'atteggiamento giusto nello scorrimento della partita”, per dirla alla Spalletti. Con buona pace dei suoi detrattori ne chiedevano l'esoner l'esonero, pronti ad tirare fuori la locandina di Conte.
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