Ravanelli: "Sono sempre stato innamorato di Zhegrova, fa la differenza"
Nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di Tuttosport, Fabrizio Ravanelli, ex attaccante della Juventus, si è soffermato a parlare di vari temi riguardanti proprio i bianconeri, in particolare ha parlato di Edon Zhegrova.
"Sono sempre stato innamorato di Zhegrova : ieri l’ho chiamato per fargli i complimenti. Mi sono trovato tante volte a confrontarmi con Spalletti sul suo impiego. Conosco bene il mister e so che è un bel martello (in senso positivo) con i suoi ragazzi. Ma questo è un giocatore che in certi momenti andrebbe lasciato più tranquillo. Ha una qualità incredibile e una forza che dovrebbe spingere tutti a perdonarlo quando, di tanto in tanto, commette degli errori o non si applica in fase difensiva. Da metà campo in avanti fa davvero la differenza: sa calciare, è micidiale nell’uno contro uno e quando arriva sul fondo è davvero difficile che sbagli la scelta. Non è facile trovarne altri così in giro: la Juve deve tenerselo stretto. Se Zhegrova perde diversi palloni è perché rischia costantemente la giocata. Vuole essere determinante. In Serie A vedo tanti di quei giocatori che ricevono il pallone e lo giocano all’indietro. Così potrei giocare pure io a 58 anni… Ci soffermiamo troppo spesso sui dati analizzandoli con approssimazione. Il giocatore va valutato in merito a quanto riesce ad essere determinante ai fi ni del risultato. Se uno perde 20 palloni, ma poi negli ultimi 16 metri va a segnare o a servire l’assist al compagno me lo tengo stretto. Ero e resto pro Zhegrova. Nel campionato italiano, se giocherà continuità, farà almeno 7/8 gol. Garantito".
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