Sarri a DAZN: «Ci manca personalità. Siamo cresciuti, ma dobbiamo essere più vivi mentalmente»
Al termine della partita, Maurizio Sarri ha analizzato la prestazione della sua squadra, soffermandosi sugli episodi che hanno condizionato il risultato, sui progressi mostrati e sulla necessità di sviluppare maggiore personalità nella fase offensiva. Il tecnico ha commentato anche l'utilizzo del VAR e il momento della squadra, reduce da tre sconfitte consecutive.
Sarri: «Per sessanta minuti abbiamo giocato alla pari»
Il tecnico ha riconosciuto alcuni errori commessi dalla propria squadra, evidenziando però come la partita sia rimasta in equilibrio per gran parte del suo svolgimento.
«Sì, due errori da parte nostra e forse uno dell'arbitro. Ci mancava qualcosa, perché per sessanta minuti penso che abbiamo giocato alla pari. Dopo il 2-0 è cambiato tutto, perché la Juventus ha creato l'80% delle situazioni proprio dopo il raddoppio. Prima eravamo completamente in partita».
La crescita tattica e tecnica non basta: «Ci manca personalità»
Secondo Sarri, la squadra ha compiuto progressi sotto diversi aspetti, ma deve ancora migliorare nella capacità di prendere iniziative e attaccare con maggiore convinzione.
«La sensazione è che siamo cresciuti dal punto di vista tattico e tecnico, ma dobbiamo crescere sotto il profilo della personalità, della fiducia e dell'esuberanza nel prendere più iniziative. Ci siamo accontentati troppo di avere la partita sotto controllo, senza cercare di fare male».
Il tecnico ha poi sottolineato come, nei pochi momenti in cui la squadra ha cercato con maggiore decisione l'uno contro uno, siano arrivate subito situazioni pericolose: «Avevamo la possibilità di andare uno contro uno. L'unico momento della partita in cui ci siamo accesi in questa situazione, siamo andati subito vicini al gol. Dobbiamo crescere da questo punto di vista: personalità, coraggio, iniziative e diventare una squadra più viva mentalmente».
Il commento sul VAR: «Meglio mai che troppo»
Maurizio Sarri ha espresso anche il proprio punto di vista sull'episodio arbitrale discusso durante la partita e, più in generale, sull'utilizzo del VAR nel campionato italiano.
«Meglio mai che troppo. Prima, tra le due versioni, preferivo questa, però poi ci sono episodi abbastanza evidenti come questo. Se il VAR non chiama su un episodio del genere, allora aboliamolo: non ne abbiamo più necessità».
La fase offensiva e la velocità nella costruzione
Sarri ha riconosciuto i miglioramenti della squadra nella gestione del pallone, spiegando però che una circolazione più rapida potrebbe consentire di creare maggiori situazioni favorevoli negli ultimi metri.
«Dei passi in avanti ci sono, però se quella fase di costruzione la facciamo a maggiore velocità, probabilmente riusciamo a isolare qualche uno contro uno in più. Così diventa un po' più difficile».
Il tecnico ha quindi ribadito il proprio rammarico per la mancanza di iniziativa: «La squadra è cresciuta tecnicamente, tatticamente e fisicamente, però ho il grande rammarico di non vederla crescere dal punto di vista delle iniziative e della personalità».
La classifica: «Ne parleremo dopo la fine del girone d'andata»
Infine, l'allenatore ha spiegato quando potrebbe essere il momento giusto per iniziare a valutare la classifica, sottolineando l'importanza di non ridurre la motivazione del gruppo.
«Vediamo dopo la fine del girone d'andata, ma è sempre tutto relativo. Non vorrei che questo parlare sempre di una squadra in costruzione e del fatto che quest'anno non guardiamo alla classifica facesse perdere un po' di motivazione alla squadra. Quindi, settimana dopo settimana, ci dobbiamo dare degli obiettivi».
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