Sogliano a Sky: "La Juve non ha bisogno di andare a lamentarsi dagli arbitri"
Sean Sogliano, dirigente sportivo del Verona, commenta ai microfoni di Sky il match giocato questa sera contro la Juventus.
"Io in questo momento qua forse sono venuto per coerenza a quello che dico sempre, nel senso che è normale che quando una squadra retrocede, anche prima di scendere in campo, l'abbiamo saputo venerdì, perché è stata una stagione dove sono successe tantissime cose. Non dimentichiamo che il Verona è retrocesso in tre campionati su quattro campionati salvata sempre all'ultimo all'ultima giornata o spareggio, quindi voglio dire che noi abbiamo sempre sofferto anche l'anno scorso. Questa stagione è stata una stagione assurda, tempestata da tante negatività, tante infortuni, poi dopo abbiamo avuto le nostre colpe, poi è normale che chi gioca su questo obiettivo, sa benissimo che in 4-5 punti in più che non riesce a raccogliere anche se meriti, poi alla fine fanno la differenza. Sono venuto qua oggi perché alla fine, tanto, so benissimo la nostra cultura, il nostro modo, il nostro ambiente, che il Verona ha fatto un'ottima partita, ha portato a casa un punto che non interessa a nessuno, per me era meglio che arrivavamo qua e prendevamo tre gol. Però penso che abbiamo un'ottima tifoseria, che è anche oggi era presente, che ha sofferto e ci è stata vicino, penso che io non ho invitato la società, salutiamo la Serie A, però penso che tra l'altro figuriamoci, pensa che testa che ho io che sono stato espulso anche oggi".
"Perché? Perché ho visto delle cose non mi piace, noi vogliamo parlare di cultura e dopo non andiamo ai mondiali, e qua è sempre la stessa cosa. Anche contro una squadra retrocessa mi sento dire delle cose che non voglio ripetere perché dopo divento... E devo smettere di lavorare per dire quello che penso. Ma dai, una squadra forte, una grande società che si lamenta di un arbitraggio che tra un po' i tifosi la buttavano dentro loro, io penso che la Juve non ha bisogno di questo. Il Verona ha avuto orgoglio, doveva avere orgoglio i propri tifosi, poi ha giocato un punto, poi se anche uno viene espulso perché si arrabbia su determinate cose, se voi filmate le due panchine, io dico siamo ancora nella cultura che dobbiamo parlare di qua. Quindi mi dispiace dire questo, ma lo dico da retrocesso, vi saluto, tanto non interessa a nessuno quello che dico. Futuro? Comunque a me non interessa oggi di dire cosa farò, perché a me interessa di andare a casa con i giocatori, con l'allenatore, con la società e il presidente, e aver dimostrato ai nostri tifosi che nonostante siamo retrocessi siamo delle persone che abbiamo orgoglio".
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