Spalletti in conferenza stampa: "Non so se la squadra ha la maturità per andare a giocare per cose più importanti, c'è ancora roba su cui lavorare"

Spalletti in conferenza stampa: "Non so se la squadra ha la maturità per andare a giocare per cose più importanti, c'è ancora roba su cui lavorare"TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:55Altre notizie
di Claudia Santarelli
L'allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, commenta il match giocato questa sera contro il Milan.

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, commenta nel corso della conferenza stampa il match giocato questa sera contro il Milan.

Si poteva fare di più?
"Ma non lo so, questo domani leggerò il suo commento se è un punto perso o guadagnato…La partita abbiamo tentato di farla, abbiamo giocato una squadra intelligente, è stata sempre in ordine. Il rischio con loro c’è, ti ingannano, ti fan credere che sia tutto sotto controllo e poi spuntano fuori. Creano questi nascondigli e poi ti arrivano all’improvviso da zone in cui credevi non ci fosse nessuno. Dovevamo stare in ordine, in equilibrio. Nel primo tempo lo abbiamo fatto troppo lentamente, abbiamo fatto poco, nel secondo ci abbiamo provato di più ma poi dovevamo per forza portare a casa qualcosa da questa partita. Abbiamo fatto qualcosa che era corretto fare e io sono soddisfatto dalla partita dei nostri calciatori. Quando la partita è rallentata così, con loro lì nasce il pericolo. Magari ancora più lenta ma non rischiare ancora questa loro qualità che ti coglie di sorpresa".

Cosa le è piaciuto meno?
"Noi si ha più potenzialità. Bisogna andare a dimostrarsi dentro le partite, andare a giocare per il futuro, essere di quelli che hanno questa ricerca di esplorare sempre qualcosa di nuovo, creare sempre situazioni che prendono di sorpresa l’avversario. Stasera sotto questo aspetto abbiamo fatto poco. È un momento particolare, abbiamo giocatori che possono farlo ma che non si stanno allenando con continuità. Bisogna stare un po’ attenti ma nel secondo tempo abbiamo fatto cose buone. È giusto questo risultato e ci mette in condizioni di lottare fino in fondo con squadre forti. Se perdi terreno son pronte a montarti addosso".

Come sta Vlahovic?
"Lui è venuto ad allenarsi con noi soltanto un giorno fa, perché ha fatto allenamento differenziato. Fino a venerdì è stata una roba calcolata nei movimenti. David ha giocato una buonissima partita, la squadra è stata nelle condizioni di far gol. Le condizioni son giuste. Si accetta questo risultato di partita che è buono per noi e si giocano le altre 4 partite con responsabilità, perché è la responsabilità il ruolo importante del campo. È quella che distingue chi indossa questa maglia e non chi la rappresenta".

I risultati delle rivali vi hanno influenzato?
"Se li avessero influenzati la reazione sarebbe stata più forte. Non so se la squadra ha quella maturità lì per andarsi poi a giocare sempre per cose più importanti. Dobbiamo ancora lavorare su delle cose, dobbiamo ancora metterci delle situazioni a quello che è il nostro gioco e il nostro comportamento. Magari facciamo bene la fase di possesso però perdiamo qualcosa in fase di contrasto. C’è da trovare un equilibrio stabilizzato nell’alto. Oggi non dovevamo perderla, poi dovevamo provare a vincerla. Ma fra le due cose mi è sembrato stesse più a cuore non perderla".

Come sta Yildiz?
"Io non l’ho proprio visto in settimana, è venuto ieri a fare 5 minuti di partitina all’inizio più gli altri 5 minuti finali. Si è allenato pochissimo in settimana. Dopo i primi scatti gli mancava un po’ di condizione e di fiato. Sono stati 16′ che ha giocato, lei mi voleva fare una critica".

Non avete quasi mai dato profondità al Milan.
"Siamo stati molto attenti a questo. Quando tutto sembra innocuo, lui fa finta di dormire, un occhio aperto e chiuso poi ti parte e sbababam, ti ribalta. Ha strappi indifendibili. C’era da fare attenzione a questi dettagli che ti dimentichi ma non c’era da dimenticarlo mai. Gli abbiamo destato attenzione".