Tacchinardi: "Juve, non c'è molto da perdere contro l'Inter. E' tornata ad essere sfida importante"

Tacchinardi: "Juve, non c'è molto da perdere contro l'Inter. E' tornata ad essere sfida importante"TUTTOmercatoWEB.com
giovedì 23 novembre 2023, 20:52Altre notizie
di Daniele Petroselli

"Finalmente è tornato il derby d'Italia con il suo fascino più importante, mi aspetto una partita di livello e ricca di moltissime cose. Le due società si confronteranno e si batteranno per capire chi è la squadra migliore". A dirlo a TuttoJuve l'ex bianconero Alessio Tacchinardi. "La Juve, dopo qualche rallentamento di troppo, sembra pronta a riassaporare lo stress e la tensione delle grandi occasioni, ci vorrà molta adrenalina per superare un club così forte. Penso sia tornata la sfida più importante di tutte, grazie soprattutto alla Juventus che vuole di nuovo esser lì a competere per gli obiettivi che le competono".

Poi ha ammesso: "Marotta dice che la Juve è favorita per lo Scudetto? Lui ha grande rispetto della Juve, conosce l'ambiente ed è a conoscenza del fatto che il club sta tornando sui livelli del passato. Non penso abbia mentito, ha espresso la sua opinione e va rispettata. Mi è sembrato sincero, ma la sua idea è molto opinabile. Però se la Juve dovesse acquistare un centrocampista a gennaio, potrebbe diventare senz'altro competitiva per il titolo ancor più di quanto non lo sia già oggi".

E ha aggiunto: "Ci sarà bisogno di Chiesa e Vlahovic. Penso che siano cresciuti a livelli di autostima, Giuntoli sta dando qualcosa di importante e Allegri sta tornando a fare l'allenatore. Si vede che non è più il 'marinaio', che non è più in balia di dimissioni del CdA e di penalizzazioni improvvise. Non poteva allenare da solo, c'era bisogno di una società alle spalle e di un grande staff. Quest'anno sta trovando queste condizioni favorevoli. A me piace l'umiltà di Giuntoli, della società e del dichiarato obiettivo Champions, ma cavalcherei l'entusiasmo dei tifoso. Lo dico senza polemica, ci proverei anche perché non c'è molto da perdere. Lo juventino ha voglia di sentirselo dire, l'anormalità negli anni scorsi era di non lottare per nulla. Se poi le cose non dovessero andar bene con l'Inter, non bisognerà abbattersi e farne una catastrofe. Pazienza. Lo sappiamo che è più forte".