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Torchia a RBN: "Se fossi dirigente della Juve penserei questo. Spalletti..."

Torchia a RBN:  "Se fossi dirigente della Juve penserei questo. Spalletti..." TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 10:40Podcast
di Quintiliano Giampietro

Davide Torchia è intervenuto a Radio Bianconera, durante la trasmissione Rassegna Stramba. Queste le parole dell'agente sportivo sulla Juve, ora quarta: "Da adesso dipende solo dalla squadra bianconera e non è poco. Ora niente calcoli rispetto alle altre squadre. Non ci sono più scuse, bisogna fare il proprio dovere. Sul discorso bagarre, diciamo che fa bene. Più sei nel gruppo, maggiore è la possibilità di raggiungere l'obiettivo". Sulle parole di Comolli in chiave mercato: "La Juve è un club talmente importante che se un anno non va in Champions, nella stagione successiva lo farà. Questo per dire la maglia bianconera comunque attrae. Per esempio Pirlo arrivò senza Champions. I calciatori del livello che possono andare nelle top d'Europa, nella Juve non ci vengono. Quelli che invece non vanno in queste grosse società, scelgono la Signora".

Sull'Inter e le altre: "Non credo i nerazzurri stiano aprendo un ciclo, anzi. Il Napoli comunque è lì a lottare, il Milan l'abbiamo visto. La Juve non è così lontana rispetto al vertice, ma se l'aggiusti può lottare di nuovo per conquistare lo scudetto. Se fossi dirigente dei bianconeri penserei che le altre non sono così tanto più avanti rispetto alla corsa al titolo". Sul mercato: "Non c'è bisogno di azzerare, ma avere certezze su chi rimane. Chi rimane deve avere in testa solo la Juve, abbracciano il progetto per pensare a vincere". Sulle parole di Comolli rispetto a Spalletti: "Ti pare poco se ha dalla sua la squadra e la proprietà. Luciano viene riconosciuto come capo, magari qualche giocatore si sente fuori e ci può stare. Lui ha avuto un'investitura potente". Sul prossimo mercato: "La Juve non può sbagliare. La prima cosa da capire è che quando fai le squadre bisogna stare molto attenti soprattutto alle cessioni, rispetto ad eventuali errori. Bisogna capire che il giocatore che cedi veramente non serve più per il progetto".