Presidenza FIGC: Marotta svela un retroscena su Malagò
Nel pomeriggio di ieri, un’apparente svista di Giuseppe Marotta (presidente dell’Inter e consigliere federale) ha acceso il dibattito attorno alla corsa alla presidenza della FIGC. Il dirigente nerazzurro, infatti, si è lasciato sfuggire il numero di 19 riferendosi ai club di Serie A pronti a sostenere la candidatura di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI.
Un’indicazione che, inizialmente, poteva sembrare frutto di un lapsus, ma che ha trovato rapidamente conferma nelle ore successive. Contrariamente alle indiscrezioni delle ore precedenti, infatti, anche l’Hellas Verona ha deciso di convergere apertamente a favore di Malagò, portando così a 19 il numero delle società favorevoli alla sua elezione.
Uno scenario che evidenzia un consenso quasi unanime all’interno del massimo campionato italiano, con una sola voce fuori dal coro: quella del senatore Claudio Lotito. Il presidente della Lazio resta, infatti, l’unico contrario alla candidatura, mantenendo una posizione isolata.
La situazione conferma quanto il tema della governance del calcio italiano sia centrale in questa fase, con equilibri politici e sportivi che si intrecciano. Il sostegno massiccio dei club di Serie A a Malagò potrebbe rivelarsi determinante, ma il massimo campionato ha bisogno del supporto di altre componenti. Su tutti, quella della LND, che ha il peso maggiore e il cui numero uno, Giancarlo Abete, ha cambiato idea rispetto alla posizione iniziale avanzando anche la sua candidatura. Una provocazione? Un tentativo di ottenere qualcosa per convergere poi su Malagò? Chi vivrà vedrà…
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