Carnesecchi e Vicario più complicati, Allison una suggestione plausibile
Con la zona Champions da centrare a tutti i costi per agevolare le (ennesime) operazioni di ristrutturazioni della rosa del prossimo anno, la Juventus si sta già guardando attivamente attorno per anticipare le mosse sul prossimo calciomercato. Uno dei capitoli più spinosi riguarda il portiere. I bianconeri si sono all'improvviso scoperti sprovvisti di portieri di livello, Michele Di Gregorio e Mattia Perin sono due ottimi portieri che, però, non sono riusciti ad avere continuità di rendimento e che sembrano anche vivere un momento di grande sfiducia che ne sta compromettendo il rendimento in campo. La speranza di Spalletti, della squadra e della dirigenza è che entrambi possano diventare improvvisamente protagonisti da qui alla fine della stagione, quando ogni dettaglio farà la differenza per rimontare la Roma e assicurarsi un posto nella prossima Champions, ma al momento i segnali non sono positivi e alimentano necessarie valutazioni per il futuro.
A tal proposito, uno dei nomi che più torna in ambiente Juventus è quello di Marco Carnesecchi, classe 2000, e uno dei portieri più affidabili della Serie A, probabilmente un gradino sotto Svilar e Maignan ma con importantissimi margini di crescita. La bottega dell'Atalanta la società bianconera la conosce molto bene, l'ultima spesa di livello, Teun Koopmeiners, è stata altissima è ha superato di gran lunga il rendimento del centrocampista olandese quindi si presterà grande attenzione nelle valutazioni, ma ci sono due ostacoli abbastanza importanti: il primo sarebbe il costo dell'operazione, almeno 35 milioni che possono diventare 40 se i bergamaschi decidessero di alzare un muro. Il secondo ostacolo è dato dal fatto che l'Atalanta sembra volersi tenere stretto il proprio portiere al punto da volerlo rinnovare, nonostante il contratto scada il 2028, migliorandone lo stipendio e togliendolo di fatto dal mercato. Anche se ormai sappiamo tutti che rinnovare non significa necessariamente non voler vendere ma, sicuramente, avere una posizione di forza nelle trattative.
L'altro nome di cui si parla tanto in ambiente bianconero è quello di Guglielmo Vicario di proprietà del Tottenham e scadenza di contratto 2028. Qui il valore di mercato potrebbe anche essere più basso, con 25 milioni si può cominciare a trattare, e c'è il vantaggio che il portiere italiano non sembra essere intenzionato a restare agli Spurs, ma, in questo caso, pare che l'Inter si sia mossa prima, intenzionata a sostituire Sommer, e sia in posizione di vantaggio. Bisogna accelerare.
La vera suggestione, per la Juventus, si chiama Allison Becker. Qui si cambia tipologia, parliamo di un portiere di esperienza e caratura mondiale di 33 anni. Esperienza in Italia con la maglia della Roma e già allenato da Luciano Spalletti. L'estremo difensore, attualmente al Liverpool, però, ha il contratto in scadenza nel giugno del 2027 e potrebbe essere lasciato partire dal club inglese che vorrebbe dare più spazio, tra i pali, al venticinquenne Giorgi Mamardashvili maturo per prendersi la titolarità. Anche in questo caso, per la Juventus, il fattore tempo potrebbe risultare decisivo.
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