Tifosi della Juve mettiamoci d'accordo: conta l'obiettivo o altro?
Nessuna divisone tra risultatisti e giochisti quando siamo di fronte alla Juve di Spalletti. Meglio chiarire. Il verbo chiave è contestualizzare. Ci sono situazioni in cui non riesci a fare il tuo gioco, non per scelta, ma per meriti dell'avversario. Il Milan targato Allegri ha un dna difensivista ed è stato bravo ad impedire all'avversario la creazione di azioni pericolose per la porta di Maignan, in particolare nella ripresa. Per la Juve expected gol 0,52, 10 i tiri, la metà in porta. Ha pesato l'assenza dall'inizio di Yilidz, l'unico in grado di inventare qualcosa. Boga non era nella serata migliore, David è un non centravanti, Conceicao bravo, ma manca in fase realizzativa. Per Vlahovic solo i minuti finali.
Comunque la Juve ha provato a fare la partita, come detto soprattutto nel secondo tempo, ma non ci è riuscita. Eppure, quotidiani a parte, la Signora è stata criticata anche dai suoi sostenitori. Una specie di concorso di colpa. Ma qui torniamo alla contestualizzazione. Intanto di fronte c'era il Milan, non proprio l'ultima della classe. L'obiettivo finale, in questo caso qualificazione alla Champions League, conta oppure no? Soprattutto quando mancano quattro gare alla fine del campionato. Guai a fare i conti con la calcolatrice, ma è altrettanto giusto pensare ai prossimi avversari, certamente più alla portata. Uscire indenni da San Siro non è mai scontato, come collezionare 4 clean sheet di fila.
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