Caos arbitri, La Repubblica: "Rocchi tira in ballo un dirigente dell'Inter"
L'inchiesta sugli arbitri potrebbe allargarsi e coinvolgere anche qualche dirigente di club. La rivelazione è de La Repubblica. Secondo il quotidiano capitolino, in una delle intercettazioni agli atti della Procura di Milano, nell'ormai famoso colloquio telefonico del 2 aprile 2025 (giorno del Derby della Madonina di Coppa Italia) , Rocchi tirerebbe in ballo il nome di un dirigente dell'Inter. Si tratta della persona che ha i rapporti con gli arbitri in occasione di ogni gara, nella fattispecie Giorgio Schenone. I pm ritengono questa conversazione decisiva per l'accusa all'ex designatore di concorso in frode sportiva insieme ad altre persone. Proprio durante questo colloquio, Rocchi avrebbe parlato con il suo interlocutore, di designazioni arbitrali più o meno gradite all'Inter.
Secondo l'accusa, da questo condizionamento (da capire se in forma diretta o indiretta), Rocchi avrebbe scelto arbitri ad hoc per i nerazzurri. Il primo è Colombo (fischietto gradito), cui fu affidata la sfida di campionato con il Bologna del 20 aprile, l'altro Doveri (sgradito) e designato per il ritorno di semifinale di Coppa Italia, in modo da evitare la direzione della finale. Stessa tendenza ci sarebeb stata per altre partite di Serie A dell'Inter, pensando alla lotta scudetto con il Napoli. Ieri intanto, interrogatorio di quattro ore per Gervasoni, coordinatore del Var, indagato anche lui per concorso in frode sportiva, in relazione a Salernitana-Modena di Serie B. L'imputato ha negato di aver interferito sulle decisioni dello stesso Var, rispetto alla richiesta di revisione del rigore in favore degli emiliani, poi revocato. Gervasoni ha risposto anche su Inter-Roma del 27 aprile scorso, in relazione al presunto penalty non assegnato a Bisseck, per il fallo di Ndicka: "Non sono intervenuto". Rocchi invece ha disertato l'interrogatorio, su decisione del suo legale D'Avirro. Sul fronte della Giustizia sportiva, nei prossimni giorni il procuratore della Figc Chinè studierà le nuove carte ricevute dai pm di Milano.
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