GdS: Juve-Verona, torna Yildiz. Vlahovic in bilico, Spalletti sceglie il suo attacco
La Juventus si avvicina alla sfida contro il Verona con una sensazione chiara: è il momento di stringere, di non lasciare più nulla per strada. E allora Spalletti rimette mano agli equilibri, cercando certezze dove prima c’erano dubbi.
La prima buona notizia arriva da Kenan Yildiz. Il talento turco si allena regolarmente in gruppo e viaggia verso una maglia da titolare: quando c’è lui, la Juve respira meglio, trova linee, trova luce. Non è solo un ritorno, è un segnale. Davanti, invece, resta il grande punto interrogativo. Dusan Vlahovic non è ancora al meglio e si gioca il posto con Jonathan David. È un ballottaggio che pesa, perché racconta molto più di una scelta tecnica: racconta gerarchie ancora fragili, identità da definire.
A centrocampo, Thuram resta in vantaggio su Koopmeiners. Più energia, più presenza, più fiducia. L’olandese, invece, sembra vivere un momento sospeso, come se il suo futuro fosse già altrove. Dall’altra parte, il Verona arriva con una difesa rattoppata: out Valentini per squalifica e Bella-Kotchap per infortunio. Toccherà a Frese completare il reparto con Nelsson ed Edmundsson, mentre Bradaric agirà sulla fascia. In avanti confermati Suslov e Bowie. È una partita che, sulla carta, sembra avere un padrone. Ma il calcio, si sa, ama le crepe. E la Juventus dovrà essere brava a non mostrarne.
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