Il sistema si compatta e alza il muro. Ma anche noi abbiamo le nostre colpe
Tra un pareggio che avvicina al traguardo Champions e un terremoto arbitrale destinato, chissà, a finire in una bolla di sapone, qualcosa si conferma in maniera prepotente: guai a toccare gli Untouchables e ovviamente non parliamo del meraviglioso film datato 1987 sotto la sapiente regia di Brian De Palma e con le magistrali interpretazioni di Sean Connery Andy Garcia e Kevin Kostner.
No parliamo di altro di un qualcosa che oggi resta più forte di ogni qualsiasi situazione, che vede scendere in campo truppe di vario genere pronte a schierarsi e raccontarci che il bene è da una parte e il male solo dall’altra. Come ho avuto modo di spiegare alla Radio, sono da sempre un garantista e rivendico questa mia posizione. Ma con un distinguo, lo sono sempre e non a maglie alterne. Già perché quello a cui stiamo assistendo di fronte ad una situazione che si deve ancora chiarire è l’esatto opposto di quello che abbiamo vissuto nel 2006 e molto più recentemente nel 2022.
Allora non ci furono “ vigili attese” allora non ci furono “ non abbiamo niente in mano non possiamo emettere sentenze” allora non ci furono alte cariche dello stato a garantire per la loro squadra del cuore. Niente di tutto questo, giornalisti, opinionisti vari, saltinbanchi e nani da giardino urlavano allo scandalo, alla richiesta di radiazione e retrocessione e tutte storie che abbiamo ancora sulla pelle. Nel 2022 abbiamo visto il mostro sbattuto in prima pagina con intercettazioni sui principali quotidiani con una gara a chi ne aveva di più. Abbiamo visto inchieste televisive e processi senza difesa.
Rivendico il mio essere diverso da tutto questo e sottolineo come la questione sia ancora piena di punti interrogativi e cose che non conosciamo. Giusto dunque andare con cautela ma rivendico anche il diritto di urlare ai quattro venti il mio disappunto per il diverso trattamento, il mio disappunto nel vedere come si passa da giustizialisti a garantisti a seconda delle maglie.
Ma con che faccia vi presentate ancora, direbbe qualcuno, con la faccia, aggiungo io di quelli che alla fine hanno sempre ragione, perché il giusto ha sempre colori neri e azzurri e il torto quelli bianco e neri. Vittimismo? No, realismo perché è bastato solo pronunciare quel nome che il mondo si è ribaltato.
Dobbiamo accettare tutto questo direte voi? Intanto vediamo come si svilupperanno le cose, dopodichè ognuno di noi potrà trarre le debite conseguenze. La Juventus oggi una cosa può fare: tornare grande sul campo, con ad inizio anni 2000 nel periodo pre farsopoli. Proveranno a buttarla giù come nel 2022? Se anche noi diventeremo un corpo unico e unito torneremo a fare paura in campo e fuori. Se continueremo con la battaglie interne e le divisioni fratricide non faremo altro che alimentare il loro desiderio
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