Da Adzic a Licina: la Next Gen cresce e la Juventus si gode i suoi giovani

Da Adzic a Licina: la Next Gen cresce e la Juventus si gode i suoi giovaniTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:20Juventus Next Gen
di Nerino Stravato

Il weekend della Juventus non ha regalato soltanto il pareggio in extremis contro il Milan. A qualche centinaio di chilometri di distanza, due giovani bianconeri hanno trovato un altro motivo per far sorridere il club: Vasilije Adzic e Adin Licina hanno lasciato il segno con le maglie di Sassuolo e Cremonese, confermando quanto possa essere importante il percorso di crescita costruito dalla Juventus attorno ai propri talenti.

Due storie diverse, due campionati diversi e due ragazzi che hanno compiuto uno step ulteriore proprio attraverso il prestito. Adzic è già dentro il calcio di Serie A, Licina sta invece affrontando la sua prima vera esperienza in Serie B. Il filo comune è la Juventus, che continua a seguirne la crescita mantenendo il controllo sul loro futuro.

Adzic, un altro lampo dopo quello con l'Inter

Per Vasilije Adzic il percorso è già passato dalla prima squadra. Il montenegrino è entrato nelle orbite della Juventus progressivamente, fino a diventare una presenza della rosa maggiore e a lasciare uno dei ricordi più belli della passata stagione: quel gol dalla distanza nel finale del 4-3 contro l'Inter, una giocata che sembrava poter rappresentare l'inizio definitivo della sua esplosione.

La continuità, però, non è arrivata immediatamente. Adzic ha avuto spazio limitato e la Juventus ha scelto di non bruciare le tappe, preferendo mandarlo al Sassuolo per permettergli di giocare con maggiore continuità e misurarsi stabilmente con la Serie A.

La risposta è stata immediata. Dopo il gol in Coppa Italia contro il Cesena e lo splendido assist di tacco per Volpato contro il Torino, ieri a Bologna è arrivata un'altra rete. Nel 2-2 del Dall'Ara, Adzic ha segnato il momentaneo 2-1 del Sassuolo, confermandosi tra i protagonisti della squadra di Aquilani. 3

Ma più dei numeri colpisce il modo in cui sta giocando. Adzic non sembra più soltanto il ragazzo di talento che deve trovare spazio: sta iniziando a mostrare personalità, fisicità e capacità di incidere dentro partite vere di Serie A.

E la Juventus continua a crederci. Il prestito al Sassuolo prevede infatti diritto di riscatto e controopzione a favore dei bianconeri: una formula che permette al giocatore di crescere lontano da Torino senza perdere il controllo sul suo futuro. 4

Licina, dalla Next Gen alla Serie B senza paura

Il percorso di Adin Licina è invece appena cominciato, ma i primi segnali sono altrettanto incoraggianti.

Il classe 2007 aveva svolto la preparazione estiva con la prima squadra di Luciano Spalletti, mettendosi in mostra nelle amichevoli. La strada più semplice sarebbe stata quella di riportarlo alla Next Gen, dove aveva già iniziato a costruire la propria esperienza nei mesi precedenti.

La Juventus ha invece scelto di alzare l'asticella. La Serie B con la Cremonese rappresenta un passaggio intermedio molto più impegnativo, ma proprio per questo potenzialmente più formativo.

Licina ha risposto senza paura. Prima il gol a Parma che ha contribuito alla qualificazione della Cremonese agli ottavi di Coppa Italia, poi la rete all'esordio in campionato contro il Padova. Ma soprattutto due gol che raccontano bene la qualità tecnica del ragazzo.

A Parma ha superato il portiere con uno scavetto di grande sensibilità. Contro il Padova, invece, ha mostrato un gesto ancora più particolare: arrivato davanti al portiere, ha utilizzato la suola per spostare il pallone e depositarlo nella porta ormai sguarnita. Una giocata da futsal, fatta con naturalezza e grande qualità.

Ma Licina non si è limitato al gol: nel 3-1 della Cremonese ha anche servito l'assist per Bonazzoli, confermando di poter incidere già in un contesto fisicamente e tatticamente più adulto. 5

Il senso della Next Gen è anche questo

È qui che il progetto Juventus Next Gen assume il suo significato più interessante. La seconda squadra non deve necessariamente essere l'ultima tappa prima della Serie A. Deve essere uno strumento per capire quale sia il momento giusto per ogni ragazzo.

Qualcuno può essere pronto per la prima squadra, come è accaduto con Yildiz. Qualcuno ha bisogno della Serie C per completare il proprio percorso. Qualcun altro, invece, arriva a un punto nel quale la Serie C non basta più e serve un confronto con un livello superiore.

Adzic e Licina rappresentano proprio quest'ultima categoria. Il primo è stato mandato direttamente in Serie A. Il secondo in Serie B. Non perché siano stati bocciati dalla Juventus, ma esattamente per il motivo opposto: perché il club vuole capire quanto possono crescere quando vengono messi davanti a una difficoltà maggiore.

La Next Gen intanto riparte con cinque punti

Anche la squadra di Massimo Brambilla ha iniziato il nuovo campionato con segnali interessanti. Dopo la vittoria per 1-0 contro il Novara, è arrivato il rocambolesco 3-3 di Carpi, con una rimonta dal doppio svantaggio e il pareggio subito soltanto nel recupero. Ieri, invece, lo 0-0 contro la Pergolettese ha portato il bottino a cinque punti nelle prime tre giornate.

Un avvio che conferma anche la necessità di valutare la Next Gen non soltanto attraverso la classifica. Il risultato resta importante, perché la Serie C è il contesto nel quale questi ragazzi devono imparare a competere, ma il vero obiettivo rimane quello di formare giocatori pronti per un livello superiore

Da Yildiz a De Winter, passando per Huijsen e altri talenti

Il valore del progetto, del resto, non si misura soltanto attraverso chi oggi indossa la maglia della Juventus. Negli anni sono passati dalla Next Gen giocatori che hanno poi costruito carriere importanti lontano da Torino.

Dean Huijsen è arrivato fino al Real Madrid dopo il passaggio dalla Juventus. Radu Dragusin ha trovato la propria consacrazione attraverso il Genoa prima di approdare al Tottenham e ora alla Fiorentina, insieme ad un altro ex Bianconero passato dalla Next Gen, Fagioli. Koni De Winter è un altro esempio significativo: cresciuto nel sistema bianconero, oggi è dall'altra parte, al Milan, e proprio ieri ha giocato da titolare all'Allianz Stadium. Non si può dimenticare nemmeno Miretti, ​​​​ceduto proprio questa estate al Besiktas. E poi c'è Yildiz, il caso che più di tutti rappresenta il risultato finale che la Juventus vorrebbe ottenere: prendere un ragazzo, farlo passare attraverso il proprio percorso di sviluppo e portarlo fino a diventare un giocatore centrale della prima squadra.

Il futuro della Juventus passa anche da qui

Per questo i gol di Adzic e Licina non sono soltanto una buona notizia per i due ragazzi. Sono una conferma del valore di un progetto che, stagione dopo stagione, sta cercando di rendere sempre più naturale il passaggio dal settore giovanile al calcio professionistico.

Adzic deve dimostrare di poter diventare un protagonista stabile in Serie A. Licina deve confermare in Serie B le qualità mostrate nei primi appuntamenti. La Next Gen deve continuare a formare altri ragazzi pronti a compiere il salto.

La Juventus, intanto, osserva.

Perché il vero successo della Next Gen non è avere una seconda squadra che vince ogni domenica. È avere, qualche anno dopo, un giocatore che torna a Torino e che può essere davvero utile alla prima squadra.

Adzic e Licina hanno appena iniziato il loro percorso. Ma il fatto che oggi siano protagonisti lontano da Torino è già una delle migliori dimostrazioni di quanto quel percorso stia funzionando.