La Juve ha bisogno di tanti Gatti e non solo per i graffi decisivi
L'esultanza di Gatti dopo il colpo di testa con cui permette alla Juve di pareggiare contro il Milan, è emblematica. Come sono significative le sue parole nel post gara. Il difensore ha fatto il bis dopo la rete che nello scorso campionato in casa della Roma, permise ai bianconeri di continuare la corsa Champions, alla fine fallita dalla squadra di Spalletti. A proposito, bisognerebbe chiedere al tecnico perché non vede (o non vedeva) l'ex Frosinone nel suo progetto. Eppure dallo scorso anno Lucio sta chiedendo giocatori di personalità, Gattone ne ha da vendere, ne servirebbero tanti come lui nella rosa bainconera. “Io non muoio mai, ho una forza dentro che mi fa andare contro tutto e tutti”. Messaggio chiaro, destinatario? Chissà.
La Juve dunque ringrazia Gatti, con le valigie pronte durante tutto il mercato: Napoli, Porto, Turchia, alla fine non si è fatto nulla. Fortunatamente. Federico è rimasto in bianconero, si giocherà le sue carte, consapevole di essere stato un esubero. Proverà a convincere Spalletti che può essere utile alla causa, magari anche dall'inizio. Gatti è in buona compagnia, nel gruppetto di chi pareva destinato a lasciare la Continassa, salvo poi risultare decisivo in queste prime tre giornate di campionato. Completano la lista Nico Gonzalez, spacca partita a Parma, con raddoppio addirittura di Koopmeiners, altro elemento che pareva destinato all'addio (suo peraltro l'assist a Gatti). Per il momento la Juve deve ringraziare gli esuberi, anche perché il nuovo non avanza. Ogni riferimento a Kolo Muani non è casuale.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

