L'altra faccia del mercato della Juve: sulle cessioni occhio ai prestiti
Se dovessimo fare una media rispetto ai voti assegnati al mercato mercato della Juve, saremmo intorno al 7. Niente male, dirigenza dunque promossa. Il motivo riguarda soprattutto gli acquisti, nove le novità per rinforzare la rosa di Spalletti. Ora sarà il campo a dirci se i “professori” siano stati di manica larga o meno, nella valutazione del lavoro di Carnevali, Massara e Ottolini. Per un'analisi più ampia bisogna però prendere in esame anche le uscite, tante. Intanto l'unica cessione a titolo definitivo è Perin, incassati intorno ai 500mila euro. Per fortuna sono entrati 17,4 milioni dal Sassuolo, come parte spettante alla Juve per la vendita di Muharemovic. Per il resto tutti prestiti.
La Juve ha ceduto a titolo temporaneo Adizc (Sassuolo), Miretti (Besiktas), Openda (Lione), Di Gregorio (Bournemouth), ultimo in ordine di tempo David, destinazione Atletico Madrid. Il canadese è quello con l'ingaggio più elevato, un ostacolo all'ipotesi di riscatto. Alcuni mercati sono ancora aperti, c'è la possibilità di poter cedere qualche altro elemento: nella griglia Gatti (occhio al Porto), Rugani, Cabal dopo il mancato passaggio all'Atalanta, Zhegrova e Milik. Per il polacco possibile la rescissione consensuale, come avvenuto per Arthur. A luglio prossimo molti giocatori mandati via in prestito, torneranno alla Continassa, salvo qualche riscatto. Quest'anno la Juve ha riabbracciato Douglas Luiz e Nico Gonzalez. A proposito, se fossero loro i migliori acquisti dell'ultimo mercato?
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