La Juve dei paradossi tra l'inquietudine di Spalletti e l'ansia dei tifosi
Spalletti e i tifosi si aspettavano di più a questo punto del mercato, quando manca meno di un mese all'inizio del campionato. Lecita l'inquietudine del tecnico e l'ansia di chi ama questi colori. Le difficoltà di Carnevali e Massara erano prevedibili, per i motivi ormai noti, di natura economica e in parte forse anche per l'appeal della Signora, diminuito senza la partecipazione alla prossima Champions League. Quando però una squadra, anzi una rosa, deve essere ricostruita, serve celerità nel prendere i pezzi basilari, come il portiere e il centravanti. In entrambi i casi, la Juve pare stia rimanendo prigioniera delle esigenze altrui. Sull'estremo difensore, alias Dibu Martinez, c'è l'Aston Villa, intenzionato a non fare sconti. Pare allora si viri su Suzuki. Siamo sicuri possa essere all'altezza e non sia una scommessa? Probabilmente Vicario sarebbe più affidabile. La Juve che in passato ha avuto mostri sacri tra i pali, fatica a trovarne uno. Paradossale.
Sul fronte offensivo, c'è la forte resistenza economica del Paris Saint Germain rispetto a Kolo Muani, salvo accettare l'ultima offerta di Carnevali, vicina ai 40 milioni di euro. Le alternative non mancherebbero, ma anche questa situazione certifica il momento storico della Juve. L'auspicio è di mettere a segno intanto il colpo importante a centrocampo, corrispondente a Kessié. Fermo restando la speranza che Spalletti possa rivitalizzare Douglas Luiz. Sarebbe un miracolo sportivo. Rispetto ai nomi accostati quotidianamente alla Juve nei vari ruoli, Carnevali e Massara devono tirare fuori qualche profilo a sorpresa, serve il cosiddetto mercato intelligente, funzionale alle esigenze tecnico/tattiche dell'allenatore. Sperando riescano a piazzare il maggior numero di esuberi possibili. A proposito, Openda potrebbe essere il primo partente. Anche questo, in fondo, è un paradosso, questa volta positivo, nel mare di inquietudine e ansia in cui navigano Spalletti e i tifosi della Juve.
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