Nicolini a RBN: "Vlahovic poco attaccato alla Juve. Celik? L'ho scoperto io"
Carlo Nicolini a Radio Bianconera, nel corso di Rbn Cafe. Il preparatore atletico dello Shakhtar la pensa così sul futuro della Juve: "Per il nome che ha la squadra bianconera bisogna metterla tra le pretendenti per cose importanti. A prescindere da tutto.Per storia la Juve per storia, qualità del tecnico e rosa da completare, al 100% si giocherà un posto in Champions League". Sulla nuova società: "Prima si era data troppa carta bianca a certi personaggi. Ora mettendo 3/4 persone, un saluto a Ottolini, mio giocatore al Brescia. Se ognuno ha le proprie competenze, c'è il senso di sicurezza e la possibilità di riavere una Juve ai suoi livelli. Non sarà immediata la cosa, la volontà c'è, Spalletti è un allenatore importante. Finalmente dopo qualche anno di problemi, è arrivata la concretezza, quindi il prossimo può essere l'anno della ripartenza". Sul mercato: "Ci sono tre problemi:il Mondiale che ha posticipato le cose, poi non essere andata in Champions, poi in generale l'Italia non è più la meta preferita dai calciatori, anche per problemi finanziari dei club. Così il lavoro dei dirigenti è più difficile. Però ora bisogna dare una certa rosa a disposizione di Spalletti, ogni giorno che si perde è importante. Soprattutto bisogna cedere, fare sacrifici".
Sugli acquisti: "Il primo insegnamento è che puoi sbagliare tutto, ma non il portiere e il centravanti.Bisogna darci dentro, capisco le difficoltà. Per arrivare al Dibu Martinez è certamente complicato, lui è un ottimo elemento, il discorso economico è importante.Bisogna però accelerare, basta aspettare. Sul centravanti, è vincolato al discorso Openda che incide tanto. Fino a quando non esce lui è difficile. Le altre società approfittano dei problemi della Juve. Non aver rinnovato Vlahovic fa sì che tutti sanno che c'è bisogno di un centravanti. Il serbo è un grande centravanti, come comportamenti certo non ha fatto vedere l'attaccamento alla maglia. Poteva anche diminuire le sue pretese, visto che non ha fatto benissimo. Per il numero nove serviranno sacrifici, prima cedere qualcuno, poi acquistare". Su Douglas Luiz: "Bisogna entrare nella testa di questi tipi di giocatori. Viste le sue qualità, io proverei a ripartire su di lui. Spalletti credo sia bravo sotto l'aspetto psicologico, se lo fa sentire importante, credo che il brasiliano possa far vedere le sue qualità". Su Celik: "L'ho scoperto io, quando giocava nella Serie B turca. Sono contentissimo per la sua carriera. Non è Cafu, ma un giocatore che dà tante garanzie".
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