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Il Mondiale visto dal mondo Juve con la nuova dirigenza

Il Mondiale visto dal mondo Juve con la nuova dirigenza
La Juve guarda con interesse al Mondiale per mettere nel mirino qualche giocatore e non solo: tutto dipenderà dal nuovo management

I Mondiali da sempre sono una vetrina importante per i giocatori, ma anche per le società e la Juve li seguirà con interesse. Fermo restando gli obiettivi conosciuti, gli osservatori bianconeri sperano su qualche giovane, o magari su un calciatore scontento nel proprio club, quindi disposto a cambiare aria, animato da un senso di riscatto. Viene in mente Malen, tanto per fare un esempio. L'olandese era poco utilizzato da Emery all'Aston Villa, a gennaio è sbarcato alla Roma e a suon di gol l'ha trascinata in Champions League. Serve comunque una squadra scouting all'altezza per scovare talenti di prospettiva e elementi diversamente funzionali.

La Juve guarda con estrema attenzione anche i suoi giocatori, soprattutto chi né in odore di addio. Solo sei saranno impegnati nella rassegna iridata, record negativo per un club così prestigioso. Intanto i due padroni di casa, McKennie e David. Lo statunitense ha rinnovato fino al 2030, è un fedelissimo di Spalletti, ma di fronte ad un'offerta importante, chissà. Il canadese invece è tra i primi nella casella cessioni. Idem Koopmeiners. La speranza è che l'Olanda lo rivitalizzi in modo da “sedurre” qualche club. Il brasiliano Bremer potrebbe essere il top in uscita. Su di lui una clausola rescissoria di 58 milioni di euro. Infine Yildiz e Conceicao: il turco è tra gli intoccabili, il portoghese non è sul mercato. Siamo nel perimetro dei pensieri e delle ipotesi. Fermo restando il parere di Spalletti, su tutti conterà il parere del nuovo management, con Giovanni Carnevali in testa.